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TRIBUNALE PER I MINORENNI – NECESSARIA UNA RIFORMA


Che il Tribunale per i Minorenni non funziona ormai è cosa risaputa. Esso infatti svolge funzioni che non sempre sono in linea a quello che sono i reali bisogni dei minori, perché troppo lento, e le risposte alle esigenze e bisogni dei minori per lo più si basano su quello che sono le relazioni Servizi Sociali, o di operatori dei consultori familiari e dell’USL. Avanti al Tribunale per i Minorenni le famiglie colpite da provvedimenti di allontanamento del minore dalla famiglia, o di decadenza della potestà genitoriale poco posso fare per combattere questi provvedimenti perché non esiste un contraddittorio, non si possono produrre prove a discarico in quanto lo stesso decide sempre e solo in Camera di Consiglio. Essendo i provvedimenti che il Tribunale per i Minorenni emana sono sempre e per lo più provvedimenti provvisori che si modificano a seconda come si modifica la situazione familiare, questi restano in piedi per anni e non sempre sono impugnabili avanti la Corte d’Appello sezione minorenni. Così come attualmente funziona il Tribunale per i Minorenni, certamente non rende la vita facile a tutti coloro che per svariati motivi devono confrontarsi e combattere i suoi provvedimenti che il più delle volte sono discutibili, e pertanto si rende necessaria una vera e seria riforma. Il Tribunale per i Minorenni, nacque con Regio Decreto nel 1934 numero 1404, e le competenze iniziali era solo penali, amministrative, poi negli anni 70 al Tribunale per i Minorenni sono state demandate anche tutte quelle competenze civilistiche, e da allora i Giudici assegnati ai Tribunali per i Minorenni si sono gonfiati e convinti di sapere solo loro quale è il superiore interesse del minore. Và inoltre detto che il tribunale per i Minorenni è un tribunale speciale, e che il nostro Paese in ambito Europeo si era impegnata ad abolirlo, ma tuttora non lo ha abolito, né tanto meno ha pensato ad una riforma seria dello stesso. Per tale motivo più volte è stata multata. Vi è quindi la necessità di una riforma seria, che vada nell’ottica di sezioni specializzate all’interno dei Tribunali Ordinari per tutte quelle competenze civilistiche che con la riforma degli anni 70 gli erano state demandate con giudici specializzati e magistrati esperti, e non con giudici come avviene ora che fino al giorno prima hanno lavorato in cause di lavoro od altro, così facendo si avrebbe un tribunale più snello e più vicino alla gente, si avrebbe un contraddittorio e si potrebbero produrre prove a discarico che siano in grado di contrastare e bilanciare le relazioni dei Servizi Sociali, o di operatori dei consultori familiari e dell’USL. In pratica vi è la necessità di togliere al Tribunale per i Minorenni tutte le competenze civiliste ad esso demandato con la riforma degli anni 70, lasciando allo stesso soltanto le competenze penali ed amministrative.

OSPITI DELLA PUNTATA DI MERCOLEDI’

FABIO NESTOLA PRESIDENTE FENBI (FEDERAZIONE NAZIONALE PER LA BIGENITORIALITA’)

ALFONSO FRASSANITO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE LO SO’ CARMELA

AVVOCATO SERAFINA VENTRA ESPERTA DI DIRITTO DI FAMIGLIA ED AVVOCATO CIVILISTA E PENALISTA

E’ PREVISTO INOLTRE IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA SENATRICE ELISABETTA ALBERTI CASELLATI

 
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