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Migranti: flash mob online " APPROVARE PRESTO DDL SU MINORI"


- Un flash-mob su facebook per sollecitare l'assegnazione alla Commissione competente del Senato del disegno di legge Zampa in tema di protezione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati.
A promuoverlo sono il Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori e gli ideatori delle pagine "I Bambini invisibili, No a bambini invisibili".
Il testo e' stato approvato l'altro ieri dalla Camera. "La rete, in particolare i social network - spiega Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm - sono il mezzo piu' immediato per raggiungere e coinvolgere tante persone:
l'idea e' quella di chiedere attraverso una semplice email da inviare al presidente del Senato, Pietro Grasso, che il ddl abbia una corsia preferenziale per essere immediatamente discusso ed approvato". "Questo disegno di legge - continua Passaseo - e' stato per troppo tempo fermo: intanto i minori non accompagnati continuavano a sbarcare sulle nostre coste senza che nessuno sapesse dare delle tutele che li mettessero al riparo di soggetti pericolosi che li utilizzano per i loro sporchi traffici.
Crediamo sia giunto il momento di dare a questi minori risposte veloci perche' nessuno di loro puo' aspettare i tempi della politica".



LETTERA DA PARTE DELLA PRESIDENTE DELLA CAMERA LAURA BOLDRINI PER IL CASO OLIVARI





LETTERA DA PARTE DEL CIATDM ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA

ALLA CORTESE ATTENZIONE
DELLA PRESIDENTE DELLA
COMMISSIONE GIUSTIZIA
ON. DONATELLA FERRANTI
E DEI SUOI ONOREVOLI MEMBRI
C/O CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA


OGGETTO : DISEGNO DI LEGGE 1209 – ATTO CAMERA 2957

Gentile Presidente, Gentili Membri Commissari,
mi chiamo Aurelia Passaseo , sono la presidente del CIATDM (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori) ed è in questa qualità che mi rivolgo alla Vostra attenzione e nel, ruolo che rivestite nelle Istituzioni ed in questa Commissione Giustizia che ha il compito di esaminare, modificare ed approvare il Disegno Di Legge 1209 approvato dall’Aula del Senato che, tende a modificare la legge del 4 maggio 1983 n.184 così, come modificata dalla legge 149/2001 in materia di adozione ed affidamento familiare del minore in difficoltà. L’Atto Camera 2057 che , Voi Onorevoli Membri di questa Commissione
avete deliberato di adottare come testo base e, per il quale avete stabilito come termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al testo è il giorno 11 settembre corrente anno. Al momento, noi non ci rivolgiamo a Voi per proporre degli emendamenti al testo in esame ma, in qualità di rappresentanza dei figli orfani di genitori viventi perché tolti alle proprie famiglie spesso con motivi futili basati su pregiudizi aprioristici che non hanno nulla a che fare con situazioni gravi di abbandono morale e materiale, od di violenze ed abusi perpetrati in loro danno che vengono parcheggiati o nelle case famiglie ove è ben noto il busines che ruota intorno ad esse, ed chi sono i loro membri dei Consigli di Amministrazione, o presso famiglie affidatarie oltre i tempi previsti dalla legge 184/83 come sopra scritto modificata dalla legge 149/2001. A tale proposito portiamo alla Vostra attenzione il caso recente di un padre separato che, a causa di difficoltà economiche ha deciso di darsi fuoco davanti al Tribunale per i Minorenni di Ancona, gesto che poi gli è costata la vita perché è morto perché aveva saputo che il Tribunale gli stava togliendo i figli per darli in affidamento familiare ad una famiglia o, per metterli in una casa famiglia chissà per quanto tempo. Considerato che la legge in vigore oggi la 184/83 l’articolo uno sancisce che il “ Bambino/Bambina ha diritto a crescere e vivere nella propria famiglia di origine “ , che tale diritto è sancito anche dalla nostra Carta Costituzionale articolo 30 comma 1 “ E’ compito dei genitori, della famiglia educare crescere ed istruire i figli “, dalla legge 176/91, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla legge 54 sull’affido condiviso e da ultimo ribadito con l’ articolo 1 anche dalla legge 149/2001 che, inoltre con l’articolo 2 si sanciva che l’affidamento familiare aveva un inizio ed una fine con l’intento non solo l’istituto dell’affidamento familiare che il suo concetto era di “ temporaneità “ e, non creasse situazioni come quelle che certamente si sono create in quel periodo dove un bambino veniva parcheggiato presso istituti per minori (in quanto allora ancora non vi erano le case famiglia) o, presso una famiglia , persona singola affidatarie per lunghi periodi anche sino alla maggiore età creando situazioni di legami affettivi forti, quelli che oggi si tenta di usare come leva per poter avere un figlio a tutti i costi con questo DDL 1209 – Atto Camera 2957 che Vi accingete ad approvare sull’ onda di una rivendicazione del legame affettivo . E’ lecito a tale proposito aver il sospetto che con questo DDL - Atto Camera non solo non sia un atto che tende a salvaguardare i legami di affettività che certamente si creano o si possono creare con l’affidamento familiare così come introdotto con la legge 184/83 . 149/2001 ma, bensì che si tenda a far leva sul diritto del legame affettivo si voglia introdurre nel nostro ordinamento civile il “ diritto di prelazione “ come quello esistente nella vendita di un ‘appartamento od una casa in affitto a terze persone. Con la presente ci permettiamo brevemente di mettere in evidenza alcune criticità che ci sono nell’atto Camera 2957 che Vi state accingendo ad approvare di cui Vi segnaliamo a nostro avviso dopo averlo esaminato con attenzione le criticità del testo prime fra tutte :
1) Articolo 1 della legge 184/83 così come ribadito sempre nel 1 articolo della legge 14972001 ;
2) Articolo 2 - 3 e 30 della nostra Costituzione ;
3) Legge 176/91 Ratifica della Convenzione dei diritti dell’Infanzia ;
4) Violerebbe i diritti umani e civili dei bambini , dei genitori e della famiglia separata e non :
5) Articolo uno della legge 154/2006 Affido condiviso .
Con la presente si fa presente inoltre che, se approvato creerebbe un forte conflitto tra i due istituti previsti nella legge 184/83 “ Affidamento familiare ed Adozione “ che sono diversi tra loro in quanto l’istituto dell’affidamento familiare non recide il legame con la famiglia di origine ma bensì, è un supporto che viene offerto alla famiglia in temporanea difficoltà mentre, l’istituto dell’adozione invece recide il legame del bambino con la famiglia di origine. Ci preme anche far presente che questo DDL – ATTO CAMERA 2057 non solo non difenderebbe il “ diritto sancito del bambino a vivere nella sua famiglia “ ma bensì sarebbe una norma che sancirebbe il “ diritto dell’adulto ad avere un figlio ad ogni costo “, altro che legame di affetti . Altro aspetto critico di questa norma e non da sottovalutare è quello che se il Legislatore la approvasse non tiene conto dell’instabilità e conflittualità irreversibile del bambino che si troverebbe al centro di continue ingerenze della famiglia di origine nella nuova famiglia adottiva prima famiglia affidataria che certo non garantirebbero al bambino la stabilità psicofisica ed armonica di crescita di cui ha bisogno proprio perché come evidenziato prima “ l’ istituto dell’affido è diverso da quello dell’adozione “. Infine siamo fermamente convinti che la legge 184/83 così come modificata dalla legge 149/2001 non deve essere modificata e se modifiche vogliamo proprio introdurre modifichiamo il Capo terzo dell’affidamento preadottivo Articolo 19 – comma 6 che recita : “ Il tribunale per i minorenni, in camera di consiglio, sentiti il pubblico ministero, gli ascendenti dei richiedenti ove esistano, il minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche il minore di età inferiore , in considerazione della sua capacità di discernimento, omessa ogni altra formalità di procedura, dispone senza indugio l’affidamento preadottivo, determinandone le modalità con ordinanza. Il minore che abbia compiuto gli anni quattordici deve manifestare espresso consenso all’affidamento alla coppia prescelta “. E’ in virtù di questi motivi e criticità che ci permettiamo rivolgiamo a Voi affinché valutiate l’opportunità di non approvare questa norma e decidiate di riaprire la audizioni anche delle associazioni di genitori a cui sono stati tolti i figli e magari sono in case famiglia od in affidamento presso le famiglie affidatarie , ad, avvocati ed associazioni che non siano membri costituenti delle comunità e di case famiglia . Auspicando che questo nostro appello serva per farvi riflettere circa l’opportunità di esaminare meglio Atto Camera 2957 per valutarne tutte le criticità con questa lettera espresse , al fine di una decisione ponderata da parte Vostra che, certamente non tutela il “ diritto e l’interesse del minore “ , ci rendiamo disponibili per ulteriori delucidazioni in merito, nel ringraziare per l’attenzione che vorrete porre al nostro appello, ci ì cosa gradita porgerVi i nostri cordiali saluti.

Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm





Lettera al Presidente della Camera Laura Boldrini

La piccola, cittadina italiana, è stata sottratta dalla madre al padre, genitore affidatario esclusivo, e portata illegalmente nel Principato di Monaco. Il Coordinamento Internazionale di Tutela dei Minori (Ciatdm) presieduto da Aurelia Passaseo, si sta occupando del caso e ha scritto alla Boldrini per chiedere aiuto. Ecco il testo della lettera:



GENTILE ONOREVOLE LAURA BOLDRINI
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
PALAZZO MONTECITORIO
ROMA - VIA EMAIL
Gentile Presidente,
mi rivolgo a Lei come donna , madre ma, sopra tutto come terza carica dello Stato Italiano affinché aiuti un padre di Brescia cittadino Italiano per riportare in Patria la sua bambina pure cittadina italiana affidatagli in via esclusiva con un’ordinanza del Tribunale Civile di Brescia.in data 9/6/2014 Attualmente la piccola Gloria si trova nel Principato di Monaco con la madre originaria del Senegal naturalizzata italiana per effetto del matrimonio contratto con il padre della piccola bambina il signor Orazio Olivari .Con ulteriore ordinanza del 20/11/2014 il Tribunale ordinava il rientro in Italia della bambina ottenendo dalle autorità del Principato di Monaco un netto rifiuto. Sulla scorta dei comportamenti della madre di Gloria in data 15 maggio 2015 veniva sospesa alla stessa la potestà genitoriale per cui la situazione è quella regolamentata dall’art.605 del c.p. Come risposta a tale provvedimento della Magistratura Italiana una non meglio precisata autorità monegasca disponeva che il padre non potesse più vedere la figlia in aperta violazione dell’art.8 della CEDU. Come tutte le altre volte la madre ignorava e non ottemperava alle disposizioni delle tre ordinanze per cui veniva rinviata a giudizio per violazione dell’art.574 bis c.p. ora depenalizzato, ed a tutt’oggi la piccola Gloria ancora non è stata riconsegnata al padre ,si trova ancora nel Principato di Monaco senza possibilità alcuna nè di vedere il padre nè di sentirlo telefonicamente . In altre parole è stata dichiarata orfana di padre vivente . Il padre pur avendo attivato la procedura attraverso l’Autorità Centrale del Ministero della Giustizia non ha ottenuto nulla anche se l’Italia ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 1963 del 1980 sulle sottrazioni Internazionali per cui , il Principato di Monaco insiste a non rispettare ed applicare una convenzione che anch'esso ha ratificato come ha ratificato l’Italia e come la madre non restituisce la minore al padre , rendendosi complice della madre che non ottempera alle ordinanze del Tribunale Civile di Brescia . A tale proposito mi preme portare alla Sua attenzione che sia il Ministero della Giustizia e degli Esteri non fanno ne stanno facendo nulla dichiarandosi impossibilitati ed incompetenti ad intervenire presso il Principato di Monaco affinché la minore cittadina Italiana sia restituita al padre unico affidatario esclusivo della piccola . Da ultimo il padre teme che la ex moglie conduca la bambina in Senegal suo paese di origine facendola sparire nel Paese Africano dove viene ancora praticata la poligamia per cui potrebbe essere venduta in detto paese in tenera età. Se l’Italia non è in grado di farsi restituire una cittadina Italiana dal Principato di Monaco sarà impossibile riavere dal Senegal Gloria .Questo è il calvario imposto sia alla bambina sia al padre solo ed abbandonato dalle Istituzioni che si dichiarano incompetenti e non intervengono . Sarà lo stesso calvario di altri padri e madri che hanno avuto dei figli con compagni, compagne, mariti e mogli di nazionalità diversa tra loro e che da anni non solo non vedono e non hanno rapporti con i propri figli, ma dove nessuno delle Istituzioni si adopera per restituire i figli a chi è stato designato dal Giudice quale genitore con “ L’AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI “.Come lei ben sa in tutti i paesi civili tale comportamento indegno di una vera madre viene chiamato Kidnapping, e faccio appello alla sua nota sensibilità per pensare a quanto stia soffrendo questa bambina che sarà segnata per tutta la vita ammesso che possa avere una vita.
Auspico, che Lei quale presidente di tutti gli Italiani voglia fare qualcosa per questa bambina innocente e per questo padre disperato ed abbandonato dalle Istituzioni affinché gli venga restituita la figlia ed un futuro umano alla stessa Confidando nella sua sensibilità di donna che sta lottando per un mondo migliore resto in attesa di un Suo cenno di riscontro , ringraziandoLa per quanto farà e vorrà fare per questa bambina ormai di anni 8 e che è vissuta in Italia per 7 anni e 4 mesi e per il padre che ormai confida solo nella Sua sensibilità essendo Lei una donna che si è sempre occupata di problemi sociali dei più deboli. Colgo l’occasione per porgerLe cordiali e distinti saluti.

Fare il copia ed incolla di questa lettera ,mettere il vostro nome e cognome ed spedirla alla Presidente della Camera On. Laura Boldrini inviandola tramite la vostra posta elettronica, non da quella di facebook altrimenti non riuscite a mandarla.
laura.boldrini@camera.it
e per conoscenza mandarla alla email del Ciatdm
a_ciatdm@yahoo.it



La storia di Gloria Olivari e del suo papà


Vi racconto la Storia di Gloria Olivari e del suo papà, Orazio Olivari. Nata a Brescia il 27/11/2006 ,cittadina Italiana che ha frequentato le scuole cattoliche italiane fino agli anni 7. 
In seguito all' impoverimento economico di quest'uomo, la moglie naturalizzata italiana per effetto del matrimonio avvia la procedura di separazione. Viene fatta una CTU dal Tribunale di Brescia che sulla scorta della predetta perizia sentenzia che la bambina deve stare al 50%con la madre ed il padre con domiciliazione presso la madre. 
Inizia quindi la causa di divorzio dove la madre chiede l'autorizzazione a trasferirsi nel Principato di Monaco, il padre di Gloria si oppone ritenendolo finalizzato a staccare la figlia da lui e chiede ulteriore CTU.
 Nominato un nuovo perito che così conclude dopo aver eseguito tutti i test in vigore oggi: " il collocamento prevalentemente della minore andrebbe pensato certamente presso il padre che, in virtù del maggior tempo a propria disposizione può seguire come già fa in modo più assiduo la figlia....................". 
Ovviamente il giudice in data 23 settembre 2013 non accogliendo il parere del CTU da lui nominato autorizza il trasferimento della bambina con la madre nel Principato di Monaco con l'obbligo di riportarla in Italia dal padre i week end e tutti i periodi feriali. La signora ovviamente non adempie.

In data 9/6/2014 lo stesso giudice con nuova ordinanza " revoca tutti i provvedimenti relativi all'affido e mantenimento della minore Gloria Olivari e affida al padre in via esclusiva la minore. "La signora ovviamente non rispetta tale decisione e ricorre al Giudice Tutelare monegasco che sostenendo che ormai la bambina è sul territorio del Principato di Monaco solo lui è competente a decidere e dispone l'affido alla madre con facoltà per il padre di fare 10 ore di macchina per vedere la figlia in ambiente protetto per un paio di ore. Ovviamente le Autorità Centrali sollecitate in data 18 giugno 2014 si sono messe in moto il 12 novembre 2014 ottenendo un rifiuto dalla omologa Autorità monegasca.
Da allora il padre ha rivisto 3 volte la figlia che non parlava più.








Il giornale di Brescia


Il padre di EMMA HOUDA condannato a 10 anni!

Per chi ancora non conoscesse la storia della piccola Emma Houda e della sua mamma Alice può leggere [clicca qui] il lungo calvario non ancora concluso.

In breve ecco la vicenda: la piccola Houda Emma viene sottratta, il 18 dicembre 2011 quando aveva solo 21 mesi, alla madre Alice e portata in Siria dal padre siriano che aveva voluto vendicarsi dell'ex moglie che aveva "osato" chiedere la separazione.

Un calvario che dura da 3 anni e mezzo, durante il quale il padre della piccola Emma Houda viene rinviato a giudizio per due capi di imputazione, sottrazione di minore e rapimento, da parte del Tribunale di Monza.

Il 21 aprile 2015 arriva un altro segnale positivo a questa storia, la condanna a 10 anni e 50.000 euro di multa da risarcire alla madre per il reato di sequestro di persona aggravato dal fatto che c'è stata la richiesta di un riscatto, di 300.000 euro, per la restituzione della bambina alla madre!

Una piccola vittoria per mamma Alice perchè dobbiamo ricordare che la piccola Emma Houda è ancora in Siria, sotto le bombe!

E' una sentenza molto importante perchè è la prima in assoluto nel nostro paese.

Il CIATDM, che da tempo segue e si impegna in questo caso, appresa la notizia ha così commentato:

"è una bellissima notizia, ora bisogna applicarla ed arrivare velocemente a trovare la nostra piccola Houda Emma per riportarla nelle braccia caloroso che l'attendono della sua mamma affinchè la piccola vittoria di oggi di Alice si trasformi in una vittoria finale che culmina in mamma e figlia unite in un unico abbraccio.
Ora aspettiamo le motivazioni e solo allora il CIATDM sarà in grado di commentarla, una cosa sola c'è oggi di certo ed è che il padre è ricercato dall'interpool perchè latitante"!

In una nota del CIATDM possiamo leggere:

Coordinamento minori, "ora riportiamo Emma a casa"

"Ed ora avanti tutta, e' arrivato il momento di riportare la bambina a casa". Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, commenta cosi' la sentenza con la quale il Tribunale di Monza ha condannato a 10 anni per sottrazione di minore e sequestro di persona Mohamad Karat, il papa' di Emma Houda, portata in Siria il 18 dicembre 2011 quando aveva 21 mesi. Una vendetta ai danni di Alice Rossini, l'ex moglie che aveva osato separarsi da lui: da quel giorno la donna non ha piu' visto la figlia e non sa dove e con chi sia. "La sentenza (accompagnata dalla condanna a 50mila euro di risarcimento alla signora Rossini, ndr.) e' solo una piccola vittoria, perche' Emma e' ancora in Siria sotto le bombe - ammette Passaseo - ma ora che il padre e' ufficialmente un latitante da ricercare a livello internazionale bisogna accelerare le procedure per restituire la piccola alla mamma". Storia simile a tante altre quella di Alice e Mohamad, coppia "mista" che - due anni dopo le nozze celebrate con rito civile adArcore, e nonostante l'arrivo della piccola Houda Emma (il 23 marzo 2010) - naufraga tra litigi e incomprensioni, nati dalla pretesadell'uomo di imporre la fede musulmana alla famiglia: quando dalle parole si passa alle botte, lei presenta denuncia ai carabinieri e torna dalla madre a Vimercate. 
E' l'ottobre del 2011: Mohamad, per bocca dello zio Yaser, si dice disposto ad accettare una separazione consensuale previo ritiro della querela, che lo danneggerebbe nell'iter per la cittadinanza: nell'attesa accetta di vedere Emma nei weekend, come concordato con un legale. Tutto sembra procedere verso un epilogo civile, e invece il 18 dicembre arriva la drammatica svolta. "Te la riporto stasera", promette l'uomo, ma lui e la Volkswagen nera usata per il "sequestro" si volatilizzano.
"Il passaporto di mio marito lo avevo io - racconta Alice - eppure lui riesce ad imbarcarsi alla Malpensa su un volo per Atene in
compagnia di una donna e di Emma". I mesi che seguono alla denuncia per sottrazione internazionale di minore riservano solo cattive notizie.
 Dopo le iniziali, ripetute minacce di morte, Alice si sente addirittura chiedere 300mila euro per riaverla. - Tutto quello che puo' essere fatto a livello legale, viene fatto: il legale di Alice Rossini ottiene l'affidamento esclusivo di Emma alla madre e la revoca della potesta' genitoriale e un mandato d'arresto internazionale per Kharat ma nessuno dei provvedimenti viene notificato, perche' nel frattempo la guerra civile provoca l'interruzione dei rapporti con le nostre autorita' consolari in Siria. A complicare il dramma della madre, l'assenza quasi totale di notizie certe e dirette sulla sorte di Emma, che da indagini private risulterebbe con i nonni a Rashdeen, nei pressi di Aleppo. Viene chiesto aiuto alla Farnesina, al ministero della Giustizia, all'Interpol ma paradossalmente - dopo qualche foto e alcune telefonate - la prima "prova" concreta del fatto che la bimba e' viva arriva da un servizio degli inviati delle "Iene" che riescono laddove in tanti hanno fallito, rintracciando Mohamad Karat al confine con la Turchia. Anche stavolta, la speranza che si sblocchi qualcosa naufraga presto, e si torna - soprattutto grazie all'impegno del Ciatdm - agli appelli bipartisan alle istituzioni, alle interrogazioni parlamentari, alle campagne on line, alle fiaccolate. Nel marzo scorso, Tiziana Montinari, coordinatore nazionale del dipartimento tutela vittime FdI-An scrive al ministro Gentiloni, rievoca le tappe del caso e gli chiede di prenderlo a cuore. Pochi giorni dopo, dalla Farnesina arriva l'assicurazione che il ministro conosce bene la storia e viene ribadito "l'impegno profuso sin dall'inizio dal ministero e dai suoi funzionari". Nei giorni scorsi, la condanna a 10 anni per Karat: "la prima in assoluto nel nostro Paese - sottolinea il presidente del Ciatdm - destinata a 'fare giurisprudenza'. Restiamo in attesa delle motivazioni, ma perche' questo primo risultato si concretizzi c'e' una sola strada: fare in modo che Emma e la sua mamma possano finalmente riabbracciarsi".

(AGI) Bas 251401 APR 15
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Samuele - Una storia a lieto fine!

Per chi non ha seguito la storia di Samuele e le vicissitudini di mamma Sabrina, rammenterò in breve la vicende:
Samuele nato dall'amore di Sabrina per Abdelhak, cittadino marocchino, viene rapito dal padre e portato in Marocco con l'intento di sottrarlo per sempre alla madre!

Sabrina, la mamma, non demorde e affidatasi ad un eccellente avvocato inizia il lungo calvario per riportare a casa il piccolo Samuele.

Grazie alla competenza del legale italiano e di quello marocchino, vinti i vari ricorsi, le autorità magrebine si sono attivate in modo assai veloce, meno di un mese, per il recupero del piccolo ed il suo trasferimento in Italia, fornendo tutto il supporto per tale evento: in un primo momento il piccolo è stato portato presso i nonni materni che lo attendevano in un luogo sicuro per poi accompagnarlo definitivamente in Italia, a casa sua!

Il 21 di aprile il piccolo Samuele è tornato finalmente a casa, a Milano, ed ha potuto riabbracciare la sua mamma!

Secondo il legale di Casablanca ed il Console italiano in Marocco, questo evento è in assoluto il primo caso di vittoria nell'ambito del Tribunale marocchino, in quanto è stata applicata la nuova legge sul Diritto della Famiglia in base al nuovo codice del 2009!

Il Marocco ha dimostrato di essere uno Stato dove il diritto è applicato!

Una vittoria legale certamente ma è una grande vittoria di questa mamma, Sabrina, che ha saputo attendere e muoversi in modo intelligente per riportare a casa il suo cucciolo!




Non più parole ora ma tanti baci e abbracci per il piccolo Samuele!

.... senza mai dimenticare quanti altri bambini rapiti e portati in Stati Europei e non, attendono di tornare a casa loro!

Buona vita a voi Sabrina e Samuele!




Lettera al Ministro Gentiloni da parte del sottosegretario Onorevole Tiziana Bellanova

Spett.le
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Piazzale della Farnesina, 1 00135 Roma
Alla C.a. Gent. mo Signor Ministro Paolo Gentiloni

Gentilissimo Ministro Gentiloni,

Ieri si è celebrata in tutto il mondo la “Giornata Internazionale del Diritto alla Verità in relazione con gravi violazioni dei Diritti Umani e della Dignità delle Vittime” e come Coordinatore Nazionale dell’unico Dipartimento di un partito vocato alla tutela delle Vittime di Violenza ho voluto dedicare questa giornata ad Houda Emma Kharat chiedendo che tutti per un giorno fossimo lei…Oggi “Siamo Tutti Houda Emma”
Sono fermamente convinta che tra le violazioni dei diritti umani, le più brutali siano quelle perpetrate ai danni di minori. La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo già nel 1948 sancì il principio fondamentale che si nasce con diritti e libertà fondamentali che preesistono anche al loro riconoscimento da parte del Legislatore nazionale e delle norme di Diritto Internazionale. La Dichiarazione dei diritti dell’Infanzia, ratificata in Italia nel 1991, compì un’ulteriore legittimazione stabilendo il diritto del fanciullo ad uno sviluppo armonioso e completo e che lo stesso, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, compresa un’appropriata protezione legale sia prima sia dopo la nascita. Ma mi duole dover sottolineare che queste sono norme che valgono soltanto sulla carta se uno Stato non riesce ad impedire che un suo cittadino di 21 mesi venga portato via, oltre i confini, rapito, sottratto ai suoi affetti quotidiani da un giorno all’altro senza che nessuno sia responsabile, senza che nessuno si occupi di restituire quel minore alla sua famiglia. E peggio ancora, sono norme che appaiono come una beffa, se nulla di concreto si tenta nel tempo per riportare quel minore in Italia. La storia di Houda Emma comincia proprio così, con una grave lesione dei diritti umani universalmente riconosciuti. Il 18 dicembre del 2011 a Vimercate , in provincia di Monza, Mohamad Kharat sottrae la figlia Emma, affidata alla madre dal Tribunale dei minori in sede di separazione, e la porta in Siria. La bimba ha compiuto 5 anni il 20 marzo e dal momento del rapimento non ha mai più rivisto la madre. Il dolore della madre si acuisce quando nei mesi scorsi la Farnesina che, per Emma Houda non è riuscita a compiere atti significativi, riesce invece a riportare a casa Vanessa e Greta, le due cooperanti rapite proprio in Siria. Parlare di uguaglianza di fronte alla legge significa che lo Stato ha preso un impegno formale a far sì che tali condizioni di uguaglianza siano possibili non soltanto sul piano formale. Non riusciamo a trovare una giustificazione al fatto che fino a non molto tempo fa lo Stato italiano non fosse neanche riuscito nell’intento di avere la prova che bimba fosse ancora viva, prova che è invece stata fornita a mamma Alice dalla trasmissione televisiva LE IENE che in due settimane è riuscita a far incontrare una troupe con il padre al confine con la Turchia dopo aver ottenuto un contatto telefonico dallo zio che risiede a Concorezzo. Fu proprio lo zio che fornì indicazioni precise raccontando che la bambina si trovava con la famiglia, con sua sorella e sua nonna, nella città di Aleppo, precisamente nel quartiere di Rashdeen. Parliamo di una zona che è in piena guerra, e la piccola Houda Emma vive in circostanze di continuo pericolo per la sua incolumità sotto la minaccia delle bombe e degli attentati. Una violazione inaudita dei fondamentali diritti umani che è la conseguenza di un ricatto morale, una vendetta inflitta dal padre della bambina che dopo la separazione promise alla ex-moglie ed alla famiglia di lei che avrebbero pianto lacrime di sangue. La vicenda appare ancora più assurda se si considera il fatto che l’uomo è riuscito ad espatriare passando la frontiera di Malpensa con un passaporto scaduto e che gli sia bastato dire che una scritta in arabo indicava il rinnovo, circostanza falsa. Chi ha controllato non conosceva la lingua e lo avrebbe fatto passare. Mi chiedo se per un fatto così grave non sia il caso di appurare dove
siano le responsabilità, chi sia stato l’autore dell’errore in aeroporto e perché non debba essere chiamato a rispondere della sua responsabilità. E’ mai possibile che l’Italia tolleri che una bambina che ha compiuto 5 anni lo scorso 20 marzo, cittadina italiana, viva con il padre accusato di sottrazione di minore e rapimento in uno dei luoghi attualmente più pericolosi al mondo nel rischio continuo della propria incolumità fisica sotto la minaccia di bombe ed attentati ? Davvero nessuna giustizia è possibile per mamma Alice? Come Coordinatore Nazionale Dipartimento Tutela Vittime di Violenza di Fratelli d’Italia-AN, l’unico dipartimento di un partito esistente in Italia che sia completamente dedicato alle vittime, ho scelto di dedicare questa giornata alla bambina, per mantenere alta l’attenzione, perché se ne parli e se ne parli sempre più, finché qualche coscienza più recettiva venga scossa nell’intimo da questa storia terribile alla quale vorremmo tanto poter dare un epilogo positivo.
Con l’appoggio del Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori rappresentato da Aurelia Passaseo è nato prima un gruppo "Noi siamo tutti la piccola Houda Emma Kharat" e dalla sua eco si è sviluppata una campagna nazionale alla quale sempre più persone aderiscono postando una propria foto con la scritta “Io sono Houda Emma” come gesto di solidarietà per esprimere vicinanza a mamma Alice e per far conoscere all’opinione pubblica la terribile violazione dei diritti umani alla base della vicenda, sperando che qualcuno nei centri di potere riesca nell’impresa di riportare finalmente a la bambina. Ho preso l’impegno di dare il mio appoggio, e a tal proposito ho già inviato il materiale al Gruppo Fratelli d’Italia affinché si faccia un’interrogazione parlamentare con l’auspicio che non si ripetano mai più fatti di tale gravità. Passo dopo passo vorrei far comprendere che non ci sono cittadini di serie A e di serie B, che non è giusto che una mamma si senta pietrificata per l’impotenza di fronte all’indifferenza delle istituzioni e che dove c’è l’interesse di un minore qualsiasi interesse di altra natura dovrebbe lasciare il passo alla dignità umana. Nel frattempo, Gentilissimo Ministro Gentiloni, le chiedo perché la bambina cittadina italiana viene lasciata in Siria, che è attualmente il luogo più pericoloso al mondo, nelle mani del padre accusato di sottrazione di minore, rapimento e sul quale pende un mandato di cattura internazionale. Come mai il Ministero da Voi rappresentato non è riuscito a far sapere alla madre se la bambina fosse viva o morta, intento nel quale è riuscito la trasmissione LE IENE nel giro di poco tempo? Com’è possibile che, nonostante i rigidi controlli agli imbarchi degli aeroporti, il padre abbia passato la frontiera con un passaporto scaduto? Infine, Gentilissimo Ministro, le chiedo perché una mamma disperata debba chiedere aiuto a destra e a manca? Non sarebbe più semplice ascoltare l’urlo di dolore di una madre alla quale hanno sottratto la figlia con un sopruso? Se fosse sua figlia…lei…cosa farebbe? Guardi la sua foto che ho qui allegato, guardi gli occhi scuri ed espressivi…Se fosse capitato a me io ora non mi darei pace, e mi sentirei sconfitta e ferita nel profondo perché le Istituzioni non ascoltano le mie richieste che dovrebbero essere evase a prescindere, in quanto entrambe cittadine italiane. Per il tempo che mi dedicherà e per quello che Lei farà, perché mi auguro che prenda a cuore il caso, anzi ne sono certa, io la ringrazio fin da subito. Sono ottimista per natura, e confido nel suo buon cuore, nella sua competenza e professionalità e sono certa che farà tutto ciò che è nelle sue possibilità…E sarà felice un giorno, che mi auguro non lontano, di poter comunicare Lei stesso a mamma Alice che la sua piccola Houda Emma è stata riportata in Italia.

Cordiali saluti,
Tiziana Montinari
Coordinatore Nazionale Dipartimento Tutela Vittime FdI-AN





Samuele - Una storia, una speranza!


L'amore è notoriamente cieco e spesso da questo sentimento nascono situazioni talmente particolari e strane che ci vorrebbero fiumi di parole per poterle capire e raccontare...ma qui oggi vogliamo ricordare Samuele e la sua mamma Sabrina.


Samuele è un dolce bimbo nato dall'amore di Sabrina per Abdelhak, un cittadino marocchino che fin dai primi tempi sembrava una persona di sani principi quali la famiglia ed il lavoro.

Con il passare del tempo, dopo varie traversie che qui sarebbe inutile rammentare, i sentimenti si affievoliscono per sparire del tutto e così Sabrina, la mamma di Samuele chiede la separazione, consapevole che ad errare non è stato solo il papà del piccolo ma anche lei!

Un bel giorno, Abdelhak padre del piccolo Samuele, propone per l'ennesima volta di portare con sè il piccolo a Parigi con la scusante di andare a trovare una sorella lì residente....

Una telefonata "sono a Casablanca" è l'inizio della triste storia di Samuele che sottratto alla madre, Sabrina, con un sotterfugio da quel giorno non ha più fatto ritorno a Milano, dove è nato e cresciuto nei primi anni di vita.

Errori di valutazione? Certamente si!

Ma ora è arrivato il tempo di rimediare a tutti questi errori e di riportare a casa il piccolo Samuele che in terra marocchina ha dovuto vivere e vedere situazioni inadatte ad un bimbo di pochi anni.

Le autorità sia italiane che marocchine stanno seguendo il caso, solo i cavilli burocratici separano questa dolce madre, Sabrina, dal suo splendido figlio: Samuele!

Come si suole dire "la speranza è l'ultima a morire" e noi siamo speranzosi che nei prossimi mesi questi cavilli burocratici vengano superati e che il piccolo Samuele possa tornare a Milano, nella sua casa e che il padre Abdelhak prenda coscienza che non si può sottrarre un figlio ad una madre, che fra l'altro non gli ha mai impedito di vederlo...anzi!



Buona fortuna Sabrina!

Buona fortuna Samuele!

Aurelia Passaseo

22 febbraio 2015



IO SONO HOUDA EMMA - nuova iniziativa, del CIATDM, per dare supporto a mamma Alice!

In questi giorni è nato un evento sul web, NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA KHARAT [clicca e leggi evento] per supportare mamma Alice nella sua dura battaglia che la vede impegnata per riportare la sua bambina, Emma, a casa!




I fatti in breve se qualcuno ancora non li conoscesse:

il 18 dicembre 2011 la piccola è stata rapita dal padre siriano che l'ha portata in Siria ILLEGALMENTE, paese dove era già in atto una guerra civile piuttosto cruenta.
Al padre era stata revocata la potestà genitoriale e sul suo capo pende un mandato d'arresto internazionale per sottrazione di minore: ma l'interpol dichiara che è impossibile trovarlo in un paese in guerra!
Strano a dirsi perchè i giornalisti del programma televisivo le IENE hanno rintracciato questo padre e lo hanno anche intervistato!

Lo Stato Italiano, ogni volta che è stato interpellato, ha sempre sgranato gli occhi meravigliato ed ha sempre fatto false promesse: forse in questa povera Italia ci sono cittadini di serie A e serie B?

A quanto sembra si!

Per qualcuno si pagano riscatti milionari, per altri non si muove un dito!

Ricordiamo l'inizio dell'incubo, per mamma Alice, di cui ancora non si vede la fine: Mohamad (il padre) dopo aver tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") ma la moglie e' figlia di operai e lavoratrice dipendente e quella delle minacce ("la riavrai solo in una bara bianca") ha interrotto del tutto i contatti.

Il CIATDM, Coordinamento internazionale associazioni a tutela dei diritti dei minori, che da tempo segue il caso della piccola Emma ha scritto una lettera destinata al Ministro Gentiloni affinchè si faccia carico "almeno di prendere in considerazione" questa storia infinita!

Questa lettera è stata pubblicata su Facebook, nell'evento creato apposta per la piccola Emma "NOI SIAMO TUTTI LA PICCOLA HOUDA EMMA [clicca e leggi evento], con l'invito a tutti i partecipanti di inviarla al Ministro!


Gentile Onorevole Paolo Gentiloni
Ministro Affari Esteri
Piazzale Della Farnesina 1
00194 Roma

Egregio Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei, non solamente in qualità di Ministro degli Affari Esteri, bensì come Padre ed alla Sua sensibilità di Uomo e Padre chiedo di fare qualcosa di concreto per la signora Alice Rossini Kharat, mamma della piccola Houda Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, all'età di 21 mesi, fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, che aveva osato separarsi da lui.
La piccola Houda Emma non solo è stata rapita ma, tuttora, è tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia.
Alla madre non è dato saperlo con sicurezza, in quanto, dal Vostro Ministero e dai Ministeri interessati e coinvolti nel caso, non arrivano notizie.
Le lascio quindi immaginare come possa stare e in che modo possa vivere questa mamma, senza avere notizie certe sulla sorte della sua Bambina.
Sono cosciente che in Siria la situazione sia difficile, in quanto è in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell’Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini, che vengono uccisi o che diventano merce di scambio tra soldati bramosi.
Tutto ciò però non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate a cui Lei ha fatto riferimento, rispondendo alla Camera sull’informativa inerente le due volontarie.
Un intervento interessante, peccato però che il Governo Italiano, per questa Bambina, cittadina italiana, sino ad oggi non ha fatto nulla.
Per Houda Emma il Governo non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si è preoccupato di cercare più di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perché la situazione in quel paese è molto critica.
Queste risposte, caro Signor Ministro, stonano. Al giorno d’oggi ci sono strumenti e tecnologie che il Governo ha a disposizione, che potrebbe usare e che non usa....
Stonano perché, come è possibile che un programma come "Le Iene" siano riuscite a trovare il padre della bambina e il Governo italiano no?
Io, personalmente, credo sia mancata da parte del Governo Italiano e delle Istituzioni la volontà politica e "umana" di impegnarsi anche per la piccola Houda Emma e per questo motivo Le scrivo, per dirLe che tutti noi cittadini Italiani siamo " Houda Emma Kharat " e chiediamo al Governo, tramite Lei, di riportarla tra le braccia della sua mamma.
RingraziandoLa cordialmente per quanto potrà vorrà e potrà fare, porgo distinti saluti.

Riusciremo ad ottenere l'attenzione delle autorità? che cosa ancora dobbiamo fare affinchè lo Stato Italiano non adoperi due pesi e due misure?

La piccola EMMA HOUDA E' CITTADINA ITALIANA!

E' così che lo Stato Italiano tratta i propri bambini?

Qui di seguito riportiamo anche il "comunicato stampa" del CIATDM in modo che questa iniziativa venga divulgata ai giornali e non solo!.....qualcuno si prenderà l'onere di questa storia?

Bimba rapita: lettera-appello a governo, "siamo tutti Emma" = (AGI) - Roma, 22 gen
- Una lettera-appello accompagnata da un 'selfie', scattato tenendo in mano un cartello con su scritto "Io sono Houda Emma". Sono gia' centinaia gli utenti del web che hanno deciso di chiedere cosi' al governo, e direttamente al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni
, uno sforzo concreto per "riportare tra le braccia della mamma" la piccola Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, a 21 mesi di eta', fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, Alice Rossini, che aveva osato separarsi da lui. L'iniziativa, lanciata dal Ciatdm, e' firmata da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni tutela dei diritti dei minori, ed e' stata condivisa su Facebook. "La piccola - spiega la lettera - non solo e' stata rapita ma, tuttora, e' tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia. Alla madre non e' dato saperlo con sicurezza, in quanto dai ministeri interessati e coinvolti nel caso non arrivano notizie". "Sono cosciente - prosegue il testo - che in Siria la situazione sia difficile, in quanto e' in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell'Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini. Tutto cio' pero' non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate". Per questa bambina, accusa il Coordinamento, il governo italiano "sino ad oggi non ha fatto nulla. Non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si e' preoccupato di cercare piu' di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perche' la situazione in quel paese e' molto critica". Ma "come e' possibile che un programma tv sia riuscito a trovare il padre della bambina e il governo italiano no? E' mancata la volonta' politica e 'umana' di impegnarsi anche per la piccola Emma e per questo chiediamo al governo di riportarla tra le braccia della sua mamma".
(AGI) Bas
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NNNN

Aurelia Passasseo

23 gennaio 2015











APPELLO DEL CIATDM AL VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA ON. DI MAIO LUIGI

Gentile Vice Presidente,

come mi e' stato suggerito stamane dalla Sua segreteria Le scrivo questa email per poter parlare con Lei telefonicamente.
Mi chiamo Aurelia Passaseo e, sono presidente del Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutele dei Diritti dei Minori) organismo di volontariato che si occupa di problemi dei minori e della famiglia con Sede in Friuli a Pordenone.
Le scrivo per chiedere gentilmente di poter parlare telefonicamente con Lei, in quanto per ora sono impossibilitata a un'incontro di persona, poichè ho subito tempo fà un'intervento a cuore aperto a causa di un infarto, e per il momento non sono in grado di affrontare un viaggio a Roma.
Da oltre 23 anni mi occupo delle problematiche dei minori e loro famiglie e sono stata la promotrice dell' introduzione nel codice penale della fattispecie del reato di apologia della pedofilia introdotto in abbinamento alla legge di Ratifica della Convenzione di Lanzarote nella scorsa legislatura.
Attualmento mi stò occupando del caso della nostra Cittadina Italiana Houda Emma Kharat di anni 4 rapita il 18 dicembre del 2011 dal padre alla madre e portata in Siria proprio quando già vigeva una guerra civile cruenta , caso che comunque anche il Movimento a cui Lei appartiene si è e si stà occupando con un'interrogazione parlamentare a risposta scritta del Onorevole Manlio Di Stefano che in occasione del terzo anno del rapimento nel 2013 ha ricevuto ed incontrato alla Camera la mamma della piccola Houda Emma Kharat , signora Alice Rossini.
Ieri sono rimasta molto scossa nel sentire la notizia di quell'adolescente di 14 anni di Napoli, vittima di una violenza inaudita per mano di altri tre ragazzi. ( Definirla così è solo una carezza , perchè non saprei come definirla in quanto non ci sono parole per descrivere un atto così brutale ).
Per questo motivo e per tutti gli episodi di violenza che stanno dilagando, ritengo sia giunto il momento che la Politica si occupi seriamente dei problemi dei minori che ogni giorno, sempre più sono vittime attive indotte a compiere reati in quanto non imputabili e, vittime passive di reato (cioè costrette a subire qualsiasi forma di reato gravissimi sulla loro persona ) aditi da adulti criminali come quelli di ieri .
Sò che Lei non solo è stato eletto proprio a Napoli ma, che è sensibile sia come persona , (sia come esponente dell' Istituzione della Camera e del Movimento a cui appartiene) , a queste ingiustizie ed alle problematiche dei Cittadini Italiani ed è per questo motivo che mi rivolgo a Lei. Vorrei proporLe interventi concreti non solo per prevenire ma, soprattutto per arginare questo dilagante fenomeno che ogni giorno miete sempre più vittime .
A tale proposito, allego alla presente richiesta i miei numeri di telefono affinchè Lei possa gentilmente contattarmi, e, copia del comunicato stampa che ieri il Ciatdm ha diramato ed inviato alle agenzie di stampa.
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua gentile disponibilità ad esaudire la mia richiesta, in attesa di un Suo gentile riscontro a questa mia lunga email, cordialmente
Le porgo distinti saluti.

Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm

12 ottobre 2014




Non dimentichiamo Emma! La bimba rapita dal padre e portata in Siria!...

Forse non tutti hanno seguito la puntata delle Iene nella quale viene intervistato il padre rapitore, vogliamo qui ricordare la storia di questa piccola ITALIANA dimenticata dallo Stato Italiano, sostenendo che in Siria la situazione è drammatica visto che c'è una guerra civile in corso....ma chiediamoci anche "come mai una trasmissione come le Iene è riuscita a trovare il padre?....e intervistarlo? ....ecco a voi la semplice deduzione............



Houda Emma Kharat figlia di Alice Houda Rossini , è nata il 20 marzo 2010 da madre italiana e padre siriano.

Il 18 dicembre 2011 viene rapita dal padre alla madre (che si era separato) e, portata in Siria un paese dove già vigeva e, vige tuttora una guerra civile cruenta. Della piccola Houda Emma Kharat dal quel fadico 18 dicembre 2011 si sono perse le tracce .
Mamma Alice è in pena per la sua piccola perchè non ha nessuna notizia della bambina sia da parte del suo ex, sia dalle Istituzioni.

Houda Emma Kharat rapita dal padre e, DIMENTICATA DALLO STATO.

Il Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori ) è vicino al dolore di mamma Alice e si stà prodigando sia per tener alta l'attenzione mediatica sul caso, sia per pungolare, sollecitare le Istituzioni di qualsiasi ordine e grado affinchè facciano di più di quello sin quì fatto per ritrovare, e, restituire al più presto la piccola e dolce Houda Emma Kharat alle braccia amorevoli della sua mamma.

ISTITUZIONI, STATO HOUDA EMMA KHARAT E' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CITTADINA ITALIANA E, COME TALE NON DEVE ESSERE DIMENTICATA DA VOI COSI' COME NON DIMENTICATE IL GIORNALISTA DELLA STAMPA QUIRICO, ED PADRE DALL'OGLIO.

LA PICCOLA HOUDA EMMA KHARAT PICCOLA CITTADINA DI NAZIONALITA' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ITALIANA NON DEVE ESSERE DIMENTICATA DALLO STATO, DAL MINISTRO EMMA BONINO, DAL GOVERNO , DA TUTTE LE ISTITUZIONI, DAI MEDIA, DALLE TELEVISIONI E TG DI OGNI ORDINE E GRADO MA, BENSI' ANCH' ESSA DEVE ESSERE RICORDATA ANCH'ESSA DA TUTTI CCON LA STESSA ATTENZIONE CHE TUTTI VOI AVETE PER IL GIORNALISTA DELLA STAMPA QUIRICO E PER PADRE DALL'OGLIO. DI HOUDA EMMA KHARAT NEI VOSTRI SERVIZI GIORNALISTICI , NELLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL MINISTRO BONINO NESSUNA PAROLA, NESSUN CENNO E , TUTTO QUESTO NON SOLO E' VERGOGNOSO MA, SOPRATUTTO SCANDALOSO.
HOUDA EMMA KHARAT NON E' FORSE CITTADINA ITALIANA ANCHE LEI ? ED ALLORA PERCHE' QUESTO SILENZIO TOMBALE SULLA SUA SORTE ?

Ricordiamo sempre che la piccola Emma è una cittadina ITALIANA.

Stato Italiano: SVEGLIATI!




LE IENE HANNO SCOVATO IL PADRE.....L'INTERPOL NON L'HA MAI TROVATO!

MISTERO?....O MENEFREGHISMO?

Aurelia Passasseo

7 dicembre 2013




C.I.A.T.D.M. Salviamo Houda Emma Kharat! NO FEMMINICIDIO DI STATO!


L'associazione C.I.A.T.D.M. promuove insieme al Children Protection World Onlus, l'iniziativa per salvare la piccola Houda Emma Kharat!

Questa piccola CITTADINA ITALIANA, rapita dal padre alla ex moglie (detto esplicitamente per farle un dispetto) il 18 dicembre 2011 e portata in Siria a vivere sotto le bombe e a subire una guerra che non le appartiene, deve tornare in Italia, deve tornare dalla sua mamma ed il suo rapitore deve pagare per il male che sta facendo a questa "sua figlia" del quale poco gli interessa se l'ha condotta in quel paese, la Siria, dilaniato dalla guerra civile!

E' una vergogna!

Ma lo scandalo più grave di tutta questa vicenda è che lo STATO ITALIANO l'ha DIMENTICATA!

...o fa finta......





Aurelia Passasseo

22 settembre 2013





Sul caso della piccola Hemma Houda non molliamo!

Dobbiamo sapere che fine ha fatto!

Dobbiamo farla tornare a casa!

E' una cittadina ITALIANA RAPITA!

Possiamo affermare con una discreta sicurezza che ci sono cittadini di serie A e altri purtroppo di serie B: la stragrande maggioranza che non ha amici degli amici o parenti influenti ecc ecc.

E' il caso della piccola Emma Houda che da TROPPO tempo è stata rapita dal padre e porta in Siria, luogo di guerra civile, per fare un dispetto alla madre italiana, la Signora Rossini, che non si è mai zittita anche davanti a tanti silenzi da parte dei media sul caso della sua piccolina!

Il CIATDM, grazie all'interesse della sua Presidente Aurelia Passaseo, si è messa a fianco di questa dolce madre che lotta per riavere la sua bambina!

E' necessario e doveroso non abbassare mai la guardia e fare in modo che le autorità facciano qualche cosa!

Qui di seguito riportiamo la risposta che la Presidente Boldrini ha dato quando è stata interpellata sul caso: non ne sapeva nulla!


Gentile dott.ssa Passaseo,

il suo messaggio, come può immaginare, mi ha molto colpita. Come lei saprà, il mio ruolo in vicende di queso tipo è limitato. Tuttavia, ho richiesto informazioni sul caso al Governo, anche se – come lei sottolinea nel suo messaggio – attualmente non vi è una sede diplomatica italiana a Damasco.
Ho inoltre preso contatto con i miei ex colleghi presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR),pregandoli di fare da tramite tra la signora Rossini e gli uffici dell’UNHCR nei Paesi confinanti con o vicini alla Siria, nella speranza che la bambina sia fuggita dalla Siria e che si trovi al sicuro in Turchia, Giordania, Iraq, Libano o Egitto.

La prego di far sapere alla signora Rossini che l’abbraccio e che le sono vicina.

Un caro saluto,

Laura Boldrini


NOI Figli di un Dio Minore continueremo a divulgare questa notizia anche se pochi hanno orecchie per sentire!

Il fatto si riduce in poche parole: la piccola Emma Houda rimane sempre in quel paese, la Siria, dilaniato dalla guerra civile e questo nostro Stato italiano NON si interessa di questa piccola CITTADINA ITALIANA.

Vorrei ribadire che questa creatura oltre ad essere CITTADINA ITALIANA è stata rapita, dopo che una sentenza del tribunale l'affidava alla madre, dal padre per fare un dispetto alla moglie (lui stesso lo ha ammesso) che aveva chiesto la separazione!

Aurelia Passasseo

16 settembre 2013



C.I.A.T.D.M. scrive alla presidente Boldrini per la piccola Houda Emma Kharat

Con la speranza che le voci che si levano in favore della piccola Houda Emma Kharat, rapita dal padre e portata in Siria vengano prese in considerazione!
Qui di seguito riporto lo scritto che la presidente del CIATDM ha inviato alla presidente della Camera Boldrini:


Gentile Presidente,
mi chiamo Aurelia.............. e , sono presidente del Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) che ha sede a Pordenone.
Mi rivolgo a Lei in quanto donna, mamma e , terza carica dello Stato ma, sopratutto mi rivolgo a Lei ed alla Sua sensibilità di madre affinchè lo Stato aiuti una mamma che da oltre un'anno e mezzo non vede più la sua piccola bambina perchè rapita dal padre siriano per vendicarsi della sua ex moglie in data 18 dicembre 2011 e portata in Siria sotto le bombe.
La bambina oggi ha tre e mezzo circa e di lei si sono perse le tracce da quel fatidico 18 dicembre 2011.
Mi preme sottolineare che sono pienamente coscIente che la situazione in Siria non è ottimale per noi perchè non vi è in loco nessun rappresentante dello Stato Italiano in quanto la nostra Ambasciata è chiusa, però sono convinta che il nostro Stato debba far qualcosa per la piccola Houda Emma Kharat che è solo ed esclusivamente cittadina Italiana anche se riconosciuta dal padre che, però non ha provveduto a trascrivere l'atto matrimoniale nel suo Paese di origine e, per tale motivo la bimba non ha la doppia nazionalità.
Il Ciatdm segue il caso della piccola Houda Emma e della sua mamma Alice Rossini sin dall'inizio della vicenda sollecitando le forze politiche ad occuparsi di questa vicenda e, le risposte che sono state date dal Ministero Affari Esteri prima con il Governo Monti poi oggi , con il Governo Letta alle varie interrogazioni parlamentari sono sempre le solite e cioè il solito rituale copia incolla preconfezionato e firmato dai vari Sottosegretari o Vice Ministri di turno.
Queste risposte non solo non soddisfano sicuramente la mamma in quanto non rispondono ai vari interrogativi e lacune che vi sono state al momento dell'imbarco aereo del padre con la bambina ma, neppure il Ciatdm .
Siamo dispiaciuti nel sentire le dichiarazioni che il Ministro Bonino rilascia alla stampa ai vari TG di Stato e non, circa le situazioni del giornalista Quirico e del sacerdote Dall'Oglio e nulla, nemmeno una parola sulla piccola Houda Emma Kharat . Quale è la distinzione tra i nostri due connazionali illustri come Quirico, Dall'Oglio e la piccola Houda Emma ?
E' una domanda che più volte mi sono posta e a cui ho solo saputo dare una risposta che, per le nostre Istituzioni, per lo Stato ci sono cittadini di serie A e di serie B e, la piccola Houda Emma, la sua mamma, purtroppo è triste pensarlo, dirlo e constatarlo sono cittadini di serie B.
Auspico che Lei voglia adoperarsi attraverso le Sue conoscenze e canali di quando era Commissario dell'Onu per i rifugiati per aiutare concretamente mamma Alice Rossini a riabbracciare quanto prima la sua piccola Houda Emma che, sicuramente porterà su di sè tutti i traumi devastanti subiti dall'allontamento della sua mamma e da una guerra che certamente non è la sua .
Sono a Sua disposizione se lo desidera non solo a fornirLe tutta la documentazione sul caso ivi compresa copia di una petizione popolare di iniziativa del Ciatdm, ed, a metterLa in contatto con mamma Alice qualora Lei desiderasse non solo parlarle ma incontrarla di persona per darle tutto il sostegno dello Stato che sino ad ora ha latitato .
Non mi divulgo oltre e, confidando nella Sua sensibilità nel ringraziarLa anticipatamente per quanto potrà fare e farà per la nostra piccola Houda Emma Kharat e la sua mamma, colgo l'occasione per porgerLe cordiali distinti saluti .


IL Presidente Ciatdm

Aurelia Passasseo

12 agosto 2013



Interrogazione Parlamentare per Emma Houda!

Da diverso tempo seguiamo le vicende che riguardano la piccola EMMA HOUDA, sottratta alla mamma dal padre e condotta in Siria, dove c'è una guerra civile in atto!

La mamma della piccola Emma, Signora Alice, attende con la dovuta speranza che qualcuno le possa dare almeno qualche indicazione su dove sia finita sua figlia...e speranza più grande di poterla riabbracciare al più presto....

Il C.I.A.T.D.M. è accanto a questa madre sofferente e lotta con lei per poter avere qualche risposta ed un minimo di giustizia visto che EMMA HOUDA E' CITTADINA ITALIANA!

ecco qui di seguito l'interrogazione parlamentare che il Senatore Lodovico Sonego ha presentato al Ministro degli affari Esteri Emma Bonino:


Interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Affari Esteri in merito alla sottrazione e all’illegale espatrio della piccola Emma Kharat.
Premesso:
- che la cittadina italiana Alice Rossini residente ,............. Provincia di Monza-Brianza, ha contratto matrimonio ad ....... con il cittadino siriano Mohamad Kharat nato ad Aleppo, Siria, il .....................;
- che dal matrimonio, a Vimercate in data 20.03.2010, è nata una figlia di nome e cognome Emma Kharat con cittadinanza italiana;
- che i coniugi sono in corso di separazione e che è prossima l’emissione della sentenza di separazione;
- che in data 18.12.2011 il Kharat è espatriato portando con sé la figlia senza il permesso della madre che peraltro tutt’ora detiene con sé i documenti che consentono alla figlia di lasciare legalmente il paese d’origine;
- che da notizie ufficiose il Kharat, dopo aver lasciato l’Italia, si serebbe recato prima (maggio 2012) a Rashdeen vicino ad Aleppo e successivamente in un campo profughi gestito da milizie irregolari ribelli (il cosidetto campo dei bloccati).
L’interrogante chiede al ministro degli affari esteri:
- se il suo dicastero sia conoscenza dell’illegale espatrio di Emma Kharat e della condotta del padre;
- se sia a conoscenza del luogo dove vivano attualmente la bambina e il padre nonchè delle condizioni di vita della piccola;
- quali iniziative abbia sin qui messo in atto il Ministero degli Affari Esteri, anche eventualmente ricorrendo alla collaborazione di servizi diplomatici e di intelligence di altri paesi, per riportare in Italia la piccola Emma Kharat illegalmente sottratta alla madre e al suo paese d’origine;
- quali iniziative abbia sin qui messo in atto il Ministero degli Affari Esteri affinchè Mohamad Kharat sia chiamato a rispondere della sua condotta davanti ad un giudice.
Sen. Lodovico Sonego


ps: per tutela della privacy son stati cancellati alcuni riferimenti e sostituiti con dei puntini

Nella speranza che il Ministro Emma Bonino, da sempre in prima linea contro le brutture di questo mondo, accolga e si interessi di questo DISPERATO caso.....il nostro pensiero va alla piccola e dolce Emma ed alla sua mamma che mai smetterà di lottare per riaverla accanto!

Ti aspettiamo dolcissima EMMA HOUDA

Aurelia Passasseo

27 maggio 2013





 il padre di Emma sarà processato per sottrazione di minore!

Novità per quanto riguarda il caso della Piccola Houda Emma, rapita dal padre e portata in Siria:

sarà processato per sottrazione internazionale di minore!

La storia risale al 2011 quando il padre di questa splendida bimba ITALIANA l'ha sottratta alle amorevoli cure della mamma Alice Rossini per portarla in un paese dilaniato dalla guerra civile.

Quest'uomo ha anche minacciato la madre Alice di uccidere la bambina (tutto tramite internet) e poi ha avuto anche la sfrontatezza di richiedere un riscatto di 300 mila euro!

La madre angosciata ha chiesto aiuto a tutti...ed ora sembra che la giustizia italiana abbia dato una prima risposta con questo processo, la prima udienza si terrà il 30 gennaio 2014.

Alice, questa madre coraggio, ha anche intenzione di scrivere all'attuale Ministro degli Esteri Emma Bonino nella speranza che questa grande donna possa interpretare al meglio il suo ruolo istituzionale.

La speranza è sempre l'ultima a morire!

Ci uniamo a questa speranza di poter un giorno rivedere la piccola Houda Emma accanto alla sua mamma e che questo padre non proprio esemplare venga punito come merita! [leggi articolo per appofondimenti]

Il CIATDM nella persona del suo presidente Aurelia Passaseo dichiara:

"Bene, ora auspichiamo una condanna pesante da parte della giustizia! Il CIATDM, se Alice lo vorrà, è pronto a costituirsi parte civile nel processo!"

Aurelia Passasseo

10 maggio 2013




 Lettera al Vice Ministro Lapo Pistelli in favore della piccola Emma!

Non si contano più i giorni da quando la piccola Houda Emma Kharat è stata RAPITA dal padre e portata in Siria, paese nel quale c'è una guerra civile senza fine!

Tanti sono stati gli appelli al governo precedente di considerare che la piccola Hemma è CITTADINA ITALIANA e pertanto va protetta e SALVATA da tanta atrocità, ma...la voce della sua mamma e di tutti coloro che si sono resi disponibili per combattere questa ennesima violenza su un minore sono restati molto...vaghi!

Oggi c'è un nuovo governo e la speranza torna a riaffiorare, anche se molto tenue...perchè la fiducia scende sempre di più sotto le suole, verso chi avrebbe il potere di fare qualche cosa ma non lo fa...

ecco l'ennesima richiesta da parte del CIATDM nella persona del suo presidente Aurelia Passaseo alle autorità competenti!


Gentile Onorevole Vice Ministro,
mi chiamo Aurelia Passaseo e, sono presidente del Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori - CIATDM .
Le scrivo non solo per complimentarmi con Lei per la Sua nomina a Vice Ministro ma, sopra tutto perchè ho sentito la Sua intervista che ha rilasciato subito dopo la Sua nomina a Vice Ministro in cui ha detto che è Sua intenzione impegnarsi per la scomparsa in Siria del giornalista della Stampa Qiurico ed a tale proposito le segnalo anche la scomparsa della piccola Houda Emma Kharat rapita alla madre e, portata in Siria dal padre il giorno 18 dicembre 2011.
Mi preme sottolineare che la bambina è solo ed esclusivamente " CITTADINA ITALIANA " in quanto il padre pur avendola riconosciuta alla nascità , non avendo trascritto in Siria il suo matrimonio avvenuto nel nostro Paese di fatto per la legge islamica e Siriana che non riconosce suoi cittadini i figli nati fuori dal matrimonio .
Della bambina si sono perse le tracce e la mamma, è molto preoccupata perchè non sà dove sia di preciso la figlia nè se allo stato attuale la piccola Houda Emma sia ancora viva o morta sotto le bombe di una guerra non sua.
La bambina ha 30 mesi ed è troppo piccola non solo per vivere e crescere lontano dalla sua mamma ma, per vivere una guerra non sua che sicuramente, segnerà il suo equilibrio psicologico minando per sempre la sua vita.
In sostanza con la presente mi permetto di chiederLe non solo interesse per il giornalista ma , sopra tutto per questa " PICCOLA MA GRANDE DONNA CITTADINA ITALIANA " che, nulla ha a che fare con una guerra non sua di un paese non suo.
Ci, mi piacerebbe che Lei come primo atto di lavoro al Suo insediamento al Ministero sia quello di poter dare informazioni dettagliate alla madre della piccola Houda Emma di cosa stà facendo esattamente il Ministero e quali sia gli esiti ad oggi.
Il Ciatdm segue da oltre un anno segue la vicenda della piccola Houda Emma e della sua mamma Signora Alice Houda Rossini sostenendola in questa sua triste vicenda ed impegnandosi in tutte le sedi opportune per aiutarla tenendo alta l'attenzione delle Istituzioni affinchè nulla sia lasciato al caso per la ricerca ed il rientro in Patria della piccola Houda Emma.
Certa che Lei accoglierà questa mia richiesta di dare la stessa attenzione che Lei intende dare alla vicenda del giornalista anche per la piccola Houda Emma Kharat confermando sin da ora la mia disponibilità a fornirLe ulteriori delucidazioni in merito alla vicenda della piccola Houda Emma.
Nel ringraziarLa anticipatamente per quanto intenderà fare e farà anche per la piccola Houda Emma, nell'augurarLe un profiquo lavoro mi è cosa gradita porgerLe cordiali e distinti saluti.

Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm


Aurelia Passasseo

7 maggio 2013



 Evento solidarietà per la PICCOLA HOUDA EMMA

Anche quando una certa situazione sembra difficile da superare o affrontare, anche quando sembra che le tue parole volino nell'aria senza essere comprese....una mano tesa può diventare importante!

Amici non lasciamo sola la piccola Houda Emma, sequestrata dal padre siriano, e portata in questo paese dilaniato dalla guerra civile, per fare un dispetto alla madre....


DOMENICA 3 MARZO ORE 10.30

Evento solidarietà

a Rozzano,
vicino al Centro Commerciale Fiordaliso


questo evento è stato organizzato per raccogliere le firme sulla petizione elaborata dal CIATDM rivolta al Governo per chiedere che si attivi ed operi velocemente per riportare a casa, restituendo così alla sua mamma Alice, la piccola Houda Emma di poco più di 2 anni e...CITTADINA ITALIANA.


A tutti gli amici che vivono nella zona di Rozzano chiediamo di partecipare a questo EVENTO SOLIDARIETA' per la piccola EMMA HOUDA KHARAT!




Aurelia Passasseo

18 febbraio 2013





 Lettera al Ministro Terzi - vicenda Houda Emma

31 gennaio 2013

OGGI HO SCRITTO UNA EMAIL AL MINISTRO TERZI E CIO' CHE HO INVIATO L'HO PUBBLICATO ANCHE SULLA SUA PAGINA UFFICIALE CHE HA SU FB. SE AVETE VOGLIA DI LEGGERE E CONDIVIDERE TROVATE QUANTO DA ME SCRITTO QUI' SOTTO . FATE GIRARE PERCHE' RITENGO VERGOGNOSO CHE IL MINISTRO, IL NOSTRO GOVERNO ESPRIMANO PROFONDA TRISTEZZA PER GLI ADOLESCENTI MORTI NEL ROGO DELLA DISCOTECA IN BRASILE, E NON FACCIA ASSOLUTAMENTE NULLA PER LA NOSTRA PICCOLA HOUDA EMMA CHE DAL 18 DICEMBRE 2011 VIVE AD ALEPPO IN SIRIA SOTTO LE BOMBE PERCHE' RAPITA E SEQUESTRATA DAL PADRE SIRIANO.
AURELIA PASSASEO



Gentile Signor Ministro,

mi chiamo Aurelia Passaseo e sono Presidente del Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) e, mi permetto di scriverLe perchè nel profilo di questa Sua pagina ho letto un post da Lei pubblicato in cui esprime tristezza per le vittime adolescenti bruciate n el rogo della discoteca in Brasile.
Certo , ci rende orgogliosi come cittadini Italiani che il nostro Ministro degli Esteri esprima alle Autorità Brasiliane profonda tristezza per questa immane sciagura in cui hanno perso la vita 250 adolescenti, tuttavia però non ci rende orgogliosi quando vediamo che Lei poco ha fatto a distanza di circa due anni dal sequestro e portata in Siria per opera del padre della piccola HOUDA EMMA KARAT.
Mi preme e mi permetto ricordarLe che la piccola Houda Emma Karat il prossimo mese di marzo compirà tre anni e che, è " SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CITTADINA ITALIANA " affidata dal Tribunale per i Minorenni alla sua mamma Alice Rossini e che, il padre è stato dichiarato decaduto della potestà genitoriale sempre dal Tribunale che ha affidato la bambina alla madre.
Mi rendo conto che la situazione in Siria è complicata a causa di una guerra e che, la nostra Ambasciata è stata chiusa pregiudicando tutti contatti ed i canali diplomatici con il Governo Siriano, però sò che il Governo Siriano è in ottimi rapporti con la Russia , tanto è vero che l' ambasciata russa in Siria è ancora aperta tanto che i loro canali diplomatici ancora sono esistenti.
Non crede a tale proposito, dato che si tratta di una bambina di poco più di ventiquattro mesi e per giunta con cittadinanza solo ed esclusivamente italiana sia opportuno che Lei in quanto Ministro degli Esteri ed il Governo Italiano si adoperi e si spenda presso le Autorità Russe chiedendo loro di godere di una collaborazione e di un aiuto dei loro servizi segreti per la ricerca della piccola Houda Emma Karat affinchè sia restituita al più prestto alle cure amorevoli della sua mamma che ogni giorno attende di poterla riabbracciare e, risposte più concrete , piuttosto che le solite risposte di convenevoli che le vengono date sia da Lei che dall'intero suo staff ?
Il Ciatdm segue e si stà adoperando per aiutare questa mamma in tutte le forme perchè la vicenda della piccola Houda Emma le sta molto a cuore, diverse sono le iniziative che abbiamo messo in campo sia per tenere alta l'attenzione su questo caso da parte Sua e dal Suo staff, affinchè la piccola Houda Emma venga da Lei e dal Suo staff riportata a casa il più velocemente possibile perchè, più il tempo passa più l'entità dei danni psicologi che si riperquoteranno sull'equilibrio psifisico della piccola saranno devastanti e per tutta la vita.
Questo messaggio è un appello che Le scrivo afffinchè non si dimentichi della piccola Houda Emma Karat e che realmente sia Lei in primis, sia il nostro Governo che è sempre pronto ad fornire aiuto agli altri Paesi quando gli viene richiesto chiediate anche Voi aiuto agli altri Paesi per ritrovare e riportare a casa la nostra CITTADINA ITALIANA HOUDA EMMA KARAT, facendo sinergia ed intelligenze con gli altri Paesi ancora presenti con ambasciate sul territorio Siriano utilizzando non solo i nostri servizi segreti ma, anche quelli di altri Paesi.
Mi attendo da Lei risposte concrete e, nel ringraziarLa , cordialmente le porgo i miei distinti saluti .

Aurelia Passaseo

Presidente Ciatdm


QUESTO E' IL VIDEO DELLA PUNTATA DI VERISSIMO DI IERI 2 FEBBRAIO 2013 DOVE MAMMA ALICE PARLA DELLA PICCOLA HOUDA EMMA, DA VEDERE PER CHI SI E' PERSO LA PUNTATA.





FIACCOLATA PER LA PICCOLA HOUDA EMMA


Sabato 26 gennaio 2013, alle ore 20:30
ci sarà una FIACCOLATA
per la piccola Houda Emma,
presso la piazza Giordano Bruno a Velasca di Vimercate (MB)


La fiaccolata è organizzata dall'associazione VELASCATTIVA


E' un evento aperto a tutti, quindi chi lo desiderà potrà partecipare!


Il C.I.A.T.D.M. parteciperà a tale iniziativa e per chi ancora non avesse potuto accedere alla petizione pomossa per la piccola Houda Emma, potrà farlo in questa occasione!

Già da tempo il C.I.A.T.D.M. (coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori) si sta occupando di questo gravissimo caso, della bimba Houda Emma rapita dal padre e porta in Siria, paese dilaniato dalla guerra civile.

Il Governo Italiano deve ricordare che HOUDA EMMA è CITTADINA ITALIANA e come tale va difesa e protetta e salvata da tale situazione di estremo pericolo!

Aurelia Passasseo

20 gennaio 2013




Houda Emma e la guerra civile in Siria


La guerra civile in Siria in corso è un conflitto iniziato verso marzo del 2011 con dimostrazioni pubbliche di forze che si oppongono al governo, non starò certamente qui a raccontare di questa atroce situazione di cui molti media fanno finita o vorrebbero far finta che "non esiste" perchè troppo scomoda...perchè troppi interessi da celare...ma questo è un'altro discorso....

Quello che mi preme sollecitare è un fatto che molti forse ancora ignorano:
la piccola Houda Emma, una bimba ITALIANA sequestrata e portata in questo paese dilaniato dalla guerra civile dal padre è ancora lì!

Le autorità italiane stanno facendo qualche cosa? si stanno ricordando che la piccola è una cittadina italiana? e che avrebbe bisogno di tutta la protezione che generalmente i cittadini italiani dovrebbero godere di quando subiscono delle ingiustizie o delle violenze?

Strane domande in questo periodo in cui tutti noi cittadini italiani siamo considerati peggio ....del peggio: solo carne da macello!

Ma penso che la sensibilità di molti possa URLARE con noi HOUDA EMMA DOVE SEI?

Perchè la piccola, ribadisco, sequestrata e portata in Siria dal padre è lì in mezzo ad una guerra che NON le appartiene, sarà ancora viva? o è stata lasciata al suo destino da un padre nettamente indegno? perchè un padre quando ama il proprio cucciolo non lo porta in mezzo alla tempesta ma cerca di tenerlo al riparo da ogni brutalità!

...e qui non vado oltre a fare considerazioni perchè diverrei pesante.

HOUDA EMMA DOVE SEI?

C'è qualcuno che si può interessare di questa PICCOLA CITTADINA ITALIANA ?

Una CITTADINA ITALIANA ribadisco!

Certo....figlia di un "dio minore" a quanto pare perchè pochi si stanno occupando della sua situazione!

La madre, una donna molto coraggiosa, cerca di fare tutto il possibile per avere almeno notizie della sua piccina sottratta così brutalmente e violentemente....ma di risposte ve ne sono ben poche...

......eppure quante "belle personcine" son state liberate da luoghi di guerra.....pagando riscatti o mandando militari.....ricordate?

Non lasciamo Houda Emma sola ve ne prego, non lasciamo che il ricordo di lei si affievolisca, facciamo sentire la nostra voce, facciamo in modo che CHI DI DOVERE si occupi di lei......e ribadisco lei non è figlia di un dio minore per cui non ci si può interessare della sua situazione!

Aurelia Passasseo

11 gennaio 2013



Appello di Alice la mamma della piccola Houda Emma

E' da più di 1 anno che la piccola Houda Emma è stata rapita dal padre e portata in Siria!

Da questa straziata terra ogni giorno arrivano notizie di bimbi scomparsi o rimasti vittime di quella che comunemente chiamano "guerra"

Alice la mamma della piccola Houda Emma ha fatto l'ennesimo appello affinchè qualcuno le dia notizie della figlia!

Questo è il video dell'intervista-appello che mediaset ha mandato in onda:


http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/364934/mia-figlia-emma-rapita-in-siria-voglio-sapere-se-e-ancora-viva.html

[clicca link per vedere l'intervista a mediaset, se non riesci a vederlo, fai copia e incolla del link]

il CIATDM nella persona del sul presidente Aurelia Passaseo, ringrazia il giornalista delle reti mediaset Enrico Fedocci per la sensibilità dimostrata verso il dramma della piccola Houda Emma Kharat e della sua mamma.

Aurelia Passasseo

27 dicembre 2012






Petizione per Emma la bimba rapita dal padre e portata in Siria


BIMBA RAPITA: RACCOLTA FIRME, INTERVENGA INTELLIGENCE
(AGI) - Roma, 18 dic. -


Il governo italiano "si impegni a riportare quanto prima in Italia Houda Emma Kharat", attivando se necessario per la sua liberazione "i servizi segreti italiani e di altri Paesi".

E' quanto chiede la petizione popolare promossa dal CIATDM, Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori, presieduto da Aurelia Passaseo, a un anno esatto dal sequestro della bimba da parte del padre siriano.

"Il governo - prosegue la petizione - comunichi ed informi la mamma (Alice Rossini, ndr) con notizie certe in merito alla situazione reale inerente l'andamento della situazione di ricerca e di dove si trovi Emma".

L'iniziativa - rivolta al presidente della Repubblica, al governo, ai presidenti di Camera e Senato e ai ministeri competenti - ripercorre tutte le tappe della drammatica vicenda ricordando, tra l'altro, che la bimba "e' solo ed esclusivamente cittadina italiana in quanto la coppia era sposata civilmente nel nostro paese ed il padre non ha mai trascritto l'atto matrimoniale in Siria: per la legge islamica non sono riconosciuti i figli nati fuori dal matrimonio".

Ad Aleppo, nei cui dintorni Emma vivrebbe in compagnia dei nonni paterni, "le azioni di guerra si fanno sempre piu' cruente con diverse morti di cittadini civili tra cui molti bambini". E dopo un anno di "esilio forzato" in un territorio come questo, la piccola rischia di aver subito "traumi e danni devastanti per il suo equilibrio psicologico e psicofisico con conseguenze notevoli che si protrarranno nell'arco degli anni".

(AGI) Bas 181400 DIC 12 NNNN

Aurelia Passasseo

18 dicembre 2012






C.I.A.T.D.M. Riportiamo a casa la piccola Emma

Molti ricorderanno ancora, si spera, la straziante storia della piccola Huda Emma, una bimba di 2 anni rapita dal padre di origini siriane e portata in Siria!

La madre, Signora Alice, italiana da allora non vede la piccola in questo video potrai conoscere la sua storia direttamente dalle parole della madre!
Da tempo la mamma invoca aiuto senza avere alcuna risposta dalle autorità.....
Si spera vivamente che la piccola possa presto riabbracciare la mamma, perchè è una vera e propria ingiustizia che sia stata RAPITA e celata agli occhi di tutti ...

EMMA TI ASPETTIAMO!
 
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