Codice deontologico - CIATDM

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PREFAZIONE

di Maurizio Gasparri

Ministro delle Comunicazioni


L’uso di Internet, oltre che a costituire una base per comunicare del tutto nuova è senz’altro una stupenda opportunità anche per ragazzi e bambini. Occorre favorirne l’accesso in quanto è un formidabile strumento di democrazia e di crescita. Internet è una porta aperta dalla quale si può uscire per andare in tutto il mondo, ma da quella stessa porta può entrare chiunque.
La Rete, purtroppo, è sede anche di malintenzionati che possono utilizzare tale fondamentale strumento di comunicazione per finalità illecite, dannose e soprattutto pericolose per i nostri figli.
Da qui la necessità di favorire una nuova forma di autoregolamentazione di Internet a tutela appunto dei minori.
In questo senso ho subito indicato, all’indomani della positiva sottoscrizione dei Codici per le televendite e per la tutela dei minori dinanzi al mezzo televisivo, l’opportunità di porre il Ministero delle Comunicazioni a servizio di chi volesse seriamente operare per realizzare non solo un nuovo Codice di autoregolamentazione per la difesa dei minori in Rete, ma anche per iniziative collaterali quali la pubblicazione che contiene tale Codice e che analizza aspetti di estrema valenza quali l’analisi e le proposte normative che il Parlamento potrà esaminare attentamente per legiferare al meglio, consigli di prevenzione per famiglie, scuole, università e mass media e consigli tecnico-informatici.
Il lavoro svolto che qui si propone è il frutto del prezioso impegno di Associazioni di ISP, di tutela dei diritti dei minori e dei rappresentanti delle Istituzioni interessate e coinvolte. Tutti assieme per favorire ed estendere i doni di Internet e contrastarne i danni.
In tal senso il contributo di riflessione che si offre mira a garantire una cultura della sicurezza al fine di permettere ai minori di accedere con serenità ad Internet anche in relazione agli obiettivi che in questa ottica si è posta l’Europa. Alla guida in questo semestre vi è proprio il nostro Paese che, tra le altre cose, potrà proporre in tale sede anche quanto qui realizzato.

Nel permettermi di richiamare il fondamentale ruolo dei fornitori d’accesso e/o di servizi, desidero soffermarmi per un attimo sul capitolo degli strumenti di protezione, i cosiddetti “filtri”, sull’efficacia dei quali tanto è stato detto. Con il lavoro svolto si è voluto solo offrire un’analisi critica dei punti di forza e di debolezza di ciascuna soluzione attualmente a disposizione sul mercato, lasciando all’utilizzatore la scelta di quello a lui più congeniale. Attraverso la navigazione differenziata sarà possibile definire politiche di accesso alla Rete diverse tra gli adulti ed i minori. Gli educatori, attraverso gli strumenti disponibili, potranno personalizzare il percorso educativo dei più piccoli, aprendo progressivamente la navigazione e l’accesso a tutti i servizi con cui può confrontarsi l’adulto.
Si desidera, cioè, indicare la necessità di proteggere i minori durante la navigazione e nella ricezione di posta elettronica. Va comunque tenuto conto che accanto ai filtri informatici sarà sempre del tutto necessario garantire a bambini e ragazzi “filtri umani”, ovvero genitori, educatori, insegnanti, adulti, parenti maggiori. È necessario che tutte queste persone dialoghino con i minori con attenzione prestando attenzione e controllando, senza alcuna rigidità, quanto attuato dai nostri figli attraverso il computer rammentando sempre che il miglior dialogo è l’ascolto.
La “cultura della sicurezza”, ovvero la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un uso consapevole di Internet, passa anche attraverso il contributo che il Ministero delle Comunicazioni offre alla comunità italiana ed europea.
Le nuove generazioni sono il futuro della nostra società, vanno seguite, supportate, aiutate.
Buona navigazione!

Maurizio Gasparri


 
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