Comunicati Stampa - CIATDM

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 CIATDM: COMUNICATI STAMPA


PAGINA 1
Minori: casi sottrazione in Slovacchia, sit in domani a Roma

AURELIA PASSASEO·MERCOLEDÌ 3 MAGGIO 2017

Minori: casi sottrazione in Slovacchia, sit in domani a Roma (AGI) - Roma, 3 mag. - "Sensibilizzare le autorita' competentie gli organi di stampa sul mancato rispetto da parte della Repubblica Slovacca delle Convenzioni internazionali, dei traattati e dei regolamenti comunitari a tutela dei minori vittime di sottrazione internazionale". E' l'obiettivo del sit in pacifico promosso per domani, giovedi' 4 maggio, dalle 15 alle 18 in via della Farnesina a Roma, nei pressi dell'Ambasciata slovacca, grazie al sostegno ed all'appoggio logistico dell'Associazione figli negati, presieduta da Giorgio Ceccarelli. Una delegazione chiedera' di essere ricevuta dall’ Ambasciatore slovacco a Roma, Ján ?oth, al quale verra' consegnata una missiva contenente un inquadramento della  problematica e la richiesta di un incontro a Bratislava con il presidente della repubblica Slovacca Andrej Kiska. L'associazione International Child Abduction Slovakia (ICASK) partecipera' all'iniziativa, insieme alle altre organizzazioni che hanno manifestato la loro solidarieta', tra le quali il Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei  diritti dei minori (Ciatdm). "I figli indipendentemente dalla nazionalita' dei genitori e dalla fine del loro rapporto  coniugale - spiega Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm - hanno il sacrosanto diritto di godere dell'apporto di tutti e  due i genitori e dell'intero ambito parentale . Un diritto  sancito dalla Convenzione dei diritti dell'infanzia e dalla Convenzione dei diritti umani oltre che da varie Costituzioni e leggi. La Slovacchia e' un paese membro dell'Unione uropea ma,  nonostante abbia firmato e ratificato le varie Convenzioni internazionali contro la sottrazione illegale dei minori, non sempre rispetta gli impegni assunti . E come sempre a rimetterci sono i figli minori". I casi di sottrazione internazionale di minori aperti ad oggi sarebbero 250, "una decina dei quali riguardanti bambini e cittadini italiani portati in Slovacchia all'insaputa dell'altro genitore" . "Auspichiamo - conclude Passaseo - che anche l'Unione europea voglia farsi carico di questo problema". Al sit in parteciperanno anche diversi genitori di bimbi vittime di sottrazione internazionale. "Solo una presa in carico del problema da parte del governo e della Presidenza slovacca - assicurano gli organizzatori - potra' restituire il sorriso a molti minori, destinati altrimenti ad essere ingiustamente privati per sempre di un loro genitore e della loro serenita'".
(AGI)  Bas  031857 MAG 17
NNNN
Bimba rapita: Coordinamento minori,felici per conclusione vicenda


Bimba rapita: Coordinamento minori,felici per conclusione vicenda. (AGI) - Roma, 10 mar. - "Piena soddisfazione per la felice conclusione di una vicenda durata anche troppo". Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, Coordinamento internazionale per la tutela dei diritti dei minori, saluta cosi' l'annunciato ritorno in Italia di Houda Emma Kharat, la bambina rapita 5 anni fa dal padre, cittadino siriano, che l'aveva portata con se' ad Aleppo. Dopo aver denunciato pubblicamente il caso, il Coordinamento in questi anni ne ha seguito tutti gli sviluppi, fino al fermo dell'uomo, e promosso appelli e iniziative di vario tipo per favorire una soluzione.
    "Emma rientra finalmente a casa a 10 giorni dal suo compleanno, che cade il 20 marzo - ricorda Passaseo -, e questo e' un regalo davvero speciale delle autorita' italiane e di quelle turche. Personalmente non posso non ringraziare tutte le persone che hanno condiviso la causa e ci hanno aiutato in un modo o nell'altro nei nostri sforzi tesi a restituire la bimba a mamma Alice". (AGI)
Bas
101623 MAR 17
NNNN
COMUNICATO STAMPA

Minori: Ciatdm e Top Video Web Tv insieme per il sociale

(AGI) - Roma, 30 gen. - Realizzazione di programmi per la web tv, trasmissione di eventi, realizzazione di prodotti audiovisivi. E' quanto prevede il protocollo d'intesa siglato dal Ciatdm, Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori presieduto da Aurelia Passaseo, e da Top Video Web Tv, associazione di Ugento (Lecce) presieduta da Cosimo Grasso.
Si chiama "Viaggio nel sociale" il contenitore frutto dell'accordo, "un vero e proprio programma interamente dedicato al sociale in senso lato - spiegano i sottoscrittori -, un'informazione completa e di approfondimento su fenomeni che oggi sono solo parzialmente approfonditi dai media televisivi e dalla carta stampata.
Fenomeni che invece vanno conosciuti sempre meglio perche' solo la prevenzione puo' arginarli". "L'accordo e' stato siglato nell'ottobre dell'anno scorso - spiegano Passaseo e Grasso - ma solo ora diventa operativo perche' insieme negli ultimi mesi abbiamo lavorato su come implementare il tutto'.
"Il sodalizio tra le due associazioni nasce dall'esigenza di far conoscere le realta' sociali che viviamo nel nostro Paese ed oltre il nostro Paese", spiega la presidente del Ciatdm, "ed e' per questo che dopo un confronto tra noi abbiamo siglato un protocollo di collaborazione tra i due organismi mettendo in campo gli strumenti e le professionalita' che le nostre associazioni hanno". "Ci siamo chiesti perche' non unire le forze - continua il presidente di Top Video -.
Noi abbiamo la nostra Web Tv che gia' trasmette in streaming l'informazione locale: perche' non fare un salto di qualita' dando un valore aggiunto al nostro operato? L'idea di sfruttare il mezzo della Web Tv anche su questo fronte e' venuta dal Ciatdm: siamo ben lieti di iniziare questa nuova collaborazione".
La prima puntata e' prevista per domani: in studio l'assessore alle Politiche Sociali e l'assessore all'Istruzione del Comune di Matino (Lecce) ed, in collegamento, Aurelia Passaseo per presentare una importante iniziativa, al via nei prossimi giorni, su "Bullismo e Cyberbullismo", rivolta al mondo della scuola, ai genitori e agli studenti. (AGI) Bas

30 gennaio 2017

Unioni civili: stepchild adoption, giovedi' dibattito a Roma

(AGI) - 14,19 Roma, 5 apr. - "Stepchild adoption".
E' il tema guida della nuova giornata formativa e di riflessione organizzata dall'Istituto Armando Curcio (IAC) e , dal CIATDM (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori) e , l'Associazione Donne e Donne onlus. L'incontro - presieduto da Cristina Siciliano, presidente dell'Istituto Armando Curcio, e Aurelia Passaseo, presidente nazionale del Ciatdm - e' in programma giovedi' 7 aprile alle 14,30 nella sede dell’ Istituto Armando Curcio , in viale Palmiro Togliatti 1625, e vedra' l'intervento, tra gli altri, di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, e Antonio Guidi, ex ministro per la Famiglia ed ex sottosegretario alla Sanita' , oltre a quello delle associazioni Gesef (Genitori separati dai figli) , Anpe (Associazione nazionale pedagogisti), A.N.F.I. (Associazione nazionale familiaristi italiani), Help Family , del Ciatdm - Lazio . I relatori saranno Dott. Vincenzo Spavone (Gesef) , Dott.ssa Celeste Pernisco (Anpe) , Dott.ssa Simonetta Perri ( Mediatrice Familiare ed A.N.F.I - Umbria ), Avv. Carlo Ioppoli (ANFI Nazionale), Dott.ssa Maria Bernabeo (Help Family). Dott.Prof . Stefano Amodio (Presidente Ciatdm Lazio nonchè Direttore Didattico dello IAC) e, il Dott. Prof. Giorgio Luigi Caputo (Docente di Criminologia Università del Salento ) . Le conclusioni di questa giornata formativa sono affidate alla Prof.ssa Cristina Siciliano, mentre invece invece l’apertura è affidata ad Aurelia Passaseo . Modererà la giornata di studio Fidel Mbanga Bauna (Giornalista TG Regionale Rai 3) "Si partira' dalle riflessioni sulla stepchild adoption - spiegano i promotori -, il meccanismo che consente a uno dei membri di un coppia di essere riconosciuto come genitore del figlio, biologico o adottivo, del compagno" ma la discussione si allarghera' a temi di grande attualita' quali la maternita' surrogata, la tutela dei minori, le unioni civili e la figura che la donna ricopre sia in ambito familiare e privato sia in quello pubblico.

(AGI) 14,19 Bas - NNN
Pordenone, 21 agosto 2015

COMUNICATO STAMPA

AGRESSIONI CON L’ACIDO : CIATDM LE COLPE DEGLI ADULTI LE

“ Per l’ennesima volta in questa vicenda si sono fatti nuovi  errori . Il tribunale per i minorenni con decreto ha stabilito che  figlio di Martina e di Alexander sia separato dalla madre. Nel ribadire l’affidamento al Comune di Milano ha anche ordinato ai servizi sociali di mettere il bambino in una comunità per minori protetta  ed ha fissato un termine per i servizi sociali  che dovranno relazionale entro il trenta settembre al tribunale stesso sul rapporto tra i genitori e figlio . Un provvedimento che ancora una volta tende a punire due genitori, punendo al tempo stesso il figlio nel nome del tanto  decantato e sbandierato dai Giudici Minorili ed operatori  “ SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE “. Aurelia Passaseo presidente Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori) ritornando ancora su questo caso commenta  la decisione che ha preso il Tribunale per i minorenni. – Mi sembra di vivere all’interno di un film dove tutto è surreale . La decisione del Tribunale per i minorenni è una decisone che non và nella direzione e tutela del bambino in quanto questo bimbo è costretto a vivere chissà per quanto tempo in una stanzetta di una struttura (casa famiglia) senza un punto di riferimento preciso perché gli operatori che si occuperanno di lui non saranno sempre gli stessi e, non le potranno dare lo stesso calore che potrebbe ricevere all’interno del suo ambito parentale . I Giudici minorili, come posso parlare di superiore interesse del minore quando come in questo caso puniscono i figli per gli errori dei genitori ? Questo bimbo oltre che due genitori ha anche dei nonni che, sin da subito hanno chiesto al Tribunale che il bambino sia affidato a loro e che sicuramente sono in grado di supplire alle carenze dei genitori , ma il Tribunale ha ignorato queste richieste ed ha deciso di allontanare il bambino . A questo proposito è lecito avere il sospetto che da parte del Tribunale ci sia la volontà di dichiarare  l’adottabilità del bambino in barba alla ciò che stabilisce la legge e la procedura".

Aurelia Passaseo  presidente Ciatdm
Aggressioni con acido: Ciatdm, figli pagano sempre colpe adulti

ZCZC
AGI0361 3 CRO 0 R01 /
Aggressioni con acido: Ciatdm, figli pagano sempre colpe adulti = (AGI) - Roma, 21 ago. - "Per l'ennesima volta in questa vicenda si sono fatti degli errori". Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori, torna sul caso Levato. "Il tribunale per i minorenni con decreto ha stabilito che il figlio di Martina e di Alexander sia separato dalla madre - premette - Nel ribadire l'affidamento al Comune di Milano, ha anche ordinato ai servizi sociali di mettere il bambino in una comunita' per minori protetta ed ha fissato un termine per i servizi sociali che dovranno relazionare entro il 30 settembre al tribunale stesso sul rapporto tra i genitori e figlio. Un provvedimento che ancora una volta tende a punire due genitori, e al tempo stesso il figlio, nel nome del tanto decantato e sbandierato 'superiore interesse del minore'". (AGI) Bas (Segue)
211758 AGO 15
NNNN


ZCZC
AGI0362 3 CRO 0 R01 /

Aggressioni con acido: Ciatdm, figli pagano sempre colpe adulti (2)=

(AGI) - Roma, 21 ago. - "Sembra di vivere all'interno di un film dove tutto e' surreale - sottolinea Passaseo - La decisione del tribunale per i minorenni non tutela il bambino in quanto e' costretto a vivere chissa' per quanto tempo in una stanzetta di una struttura (casa famiglia) senza un punto di riferimento preciso, perche' gli operatori che si occuperanno di lui non saranno sempre gli stessi e non gli potranno assicurare lo stesso calore che potrebbe ricevere all'interno del suo ambito parentale". "Questo bimbo - continua la presidente del Ciatdm - oltre che una mamma e un papa' ha anche dei nonni che sin da subito hanno chiesto al tribunale che il piccolo sia affidato loro e che sicuramente sono in grado di supplire alle carenze dei genitori: ma il tribunale ha ignorato le loro richieste. A questo proposito e' lecito il sospetto che ci sia la volonta' di dichiarare l'adottabilita' del bambino, in barba a cio' che stabiliscono la legge e la procedura". (AGI)Bas

211758 AGO 15
NNNN
Minori: appello Ciatdm, restituire bimba a padre disperato (2)

ZCZC
AGI0209 3 CRO 0 R01 /
Minori: appello Ciatdm, restituire bimba a padre disperato = (AGI) - Roma, 21 ago. - Aiutare "un padre disperato" a riportare in Italia la sua bambina. E' l'appello lanciato con una lettera al presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, dal Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori, presieduto da Aurelia Passaseo. Il caso e' quello di un cittadino bresciano, O.O., 74 anni, padre della piccola Laura (nome di fantasia). La bambina gli e' stata affidata in via esclusiva con un'ordinanza del tribunale civile del capoluogo lombardo ma e' stata portata nel Principato di Monaco - dove vive tuttora - dalla madre, originaria del Senegal naturalizzata cittadina italiana dopo il matrimonio contratto con O.O. (AGI) Bas (Segue)

211457 AGO 15
NNNN

ZCZC
AGI0210 3 CRO 0 R01 /

Minori: appello Ciatdm, restituire bimba a padre disperato (2)=

(AGI) - Roma, 21 ago. - Il 15 maggio scorso - ricorda nella lettera Passaseo - il giudice istruttore ha disposto "la sospensione genitoriale della madre nei confronti della figlia" e, al tempo stesso, "l'immediato rientro della piccola" ma la donna ha ignorato la decisione. Sia il ministero della Giustizia sia quello degli Esteri - ricorda ancora il Ciatdm - si sono detti "impossibilitati ed incompetenti ad intervenire presso il Principato di Monaco affinche' la minore sia restituita al padre". Questi, tra l'altro, "teme che la ex moglie conduca la bambina nel suo Paese di origine facendola 'sparire' e condannandolo "allo stesso calvario di altri padri e madri che hanno avuto dei figli con compagni, compagne, mariti e mogli di nazionalita' diversa tra loro", figli "che da anni non vedono" e con i quali "non hanno rapporti". "Mi rivolgo a lei come donna, come madre ma soprattutto come terza carica dello Stato - scrive Passaseo - affinche' voglia fare qualcosa per questo padre disperato ed abbandonato dalle istituzioni". (AGI)

Bas
211457 AGO 15
NNNN
Aggredito con acido: ass.minori, Tribunale non tutela bimbo

ZCZC5108/SXB
XCI75707_SXB_QBXB
R CRO S0B QBXB
Aggredito con acido: ass.minori, Tribunale non tutela bimbo
(v. "Aggredito con acido: bimbo in comunita', madre."delle 13:22)(ANSA) - ROMA, 21 AGO - "Mi sembra di vivere all'interno diun film dove tutto e' surreale: la decisione del Tribunale per i minorenni non va nella direzione della tutela del bambino in quanto questo bimbo e' costretto a vivere chissa' per quanto tempo in una stanzetta di una struttura senza un punto di riferimento preciso perche' gli operatori che si occuperanno di lui non saranno sempre gli stessi e non gli potranno dare lo stesso calore che potrebbe ricevere all'interno del suo ambito parentale". Cosi' Aurelia Passaseo presidente Ciatdm, Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori. "I giudici minorili - si chiede Passaseo - come posso parlare di superiore interesse del minore quando come in questo caso puniscono i figli per gli errori dei genitori? Questo bimbo oltre che due genitori ha anche dei nonni che, sin da subito hanno chiesto al Tribunale che il bambino sia affidato a loro e che sicuramente sono in grado di supplire alle carenze dei genitori, ma il Tribunale ha ignorato queste richieste ed ha deciso di allontanare il bambino. A questo proposito e' lecito avere il sospetto che da parte del Tribunale ci sia la volonta' di dichiarare l'adottabilita' del bambino in barba alla cio' che stabilisce la legge e la procedura". (ANSA). VR-COM

21-AGO-15 18:51 NNN



Libri: il caso Forteto, la comunita'-setta del 'profeta'

ZCZC3019/SXB
OFI66898_SXB_QBXB
R SPE S0B QBXB
Libri: il caso Forteto, la comunita'-setta del 'profeta' C'e' anche capitolo su possibili legami con 'mostro' Firenze (ANSA) - FIRENZE, 30 GIU - Il racconto delle violenze attraverso le testimonianze dirette di chi, da bambino, ha vissuto l'incubo dell'affidamento alla comunita' 'Il Forteto' sulle colline di Firenze i cui responsabili sono stati recentemente condannati per gli abusi che vi venivano commessi, e le difficili infanzie coi genitori naturali, fino alle storie di chi e' uscito dalla comunita' e ha provato a rifarsi una vita, con esiti diversi. Ma nel libro "Setta di Stato - Il caso Forteto" (224 pagine, AB Edizioni) dei giornalisti Francesco Pini e Duccio Tronci, in libreria da oggi, c'e' anche il ruolo della politica, dei giudici minorili che hanno firmato i decreti di affidamento, dei servizi sociali, della chiesa: tutti fattori che hanno favorito il blackout istituzionale che ha portato a trent'anni di silenzi. Il lbro e' un'inchiesta giornalistica sulla comunita' del Forteto, guidata dal "profeta" Rodolfo Fiesoli e finita sotto inchiesta per abusi e maltrattamenti su minori. La pista della pedofilia, le difficolta' di una vita normale, misteri, legami, intrecci: un quadro inquietante sui poteri che reggono un muro di gomma che per decine di anni ha respinto ogni tentativo di denuncia. "Setta di Stato" ricostruisce la storia del Forteto dalla sua nascita negli anni Settanta fino ai giorni d'oggi. Delinea un profilo del profeta Rodolfo Fiesoli, condannato in via definitiva nel 1985 e di nuovo a 17 anni e mezzo in primo grado pochi giorni fa, quando il tribunale di Firenze lo ha riconosciuto colpevole di abusi e maltrattamenti su alcuni ragazzi affidati a componenti della comunita'. Un capitolo racconta i legami con la vicenda del "mostro di Firenze" e tanti altri misteri che si celano dietro la lunga storia del Forteto. Il libro pubblica documenti ufficiali fra atti giudiziari, politici, relazioni dei servizi sociali, che illustrano i rapporti del Forteto con il mondo delle istituzioni e le anomalie nei meccanismi dell'affidamento di minori alla comunita'.(ANSA).
FBB
30-GIU-15 13:08 NNN
Pedofilia: Coordinamento minori,boicottare in rete 'boy love day' (2)

ZCZC
AGI0601 3 CRO 0 R01 /
Pedofilia: Coordinamento minori,boicottare in rete 'boy love day' = (AGI) - Roma, 26 giu. - "Spegni chi spegne l'innocenza ". E' un flash mob on line l'iniziativa lanciata dal Ciatdm, il Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori, per contrastare l'"Internazional Boy Love Day", la "Giornata dell'amore per i bambini" che i pedofili di tutto il mondo festeggiano domani, sabato 27 giugno. "Il sito che promuove l''orgoglio pedofilo' - premette Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm - nel nostro Paese e' stato oscurato dalla Polizia postale ma i promotori, attraverso un sito estero, sono riusciti lo stesso a veicolare il loro delirante messaggio e a rinnovare l'appuntamento". Agli aderenti al flash mob il Coordinamento chiede di cambiare per un giorno l'immagine del proprio profilo sui social network, od inserire in rete l'immagine di quattro candele del colore della rosa tea con, all'interno, la scritta 'spegni chi spegne l'innocenza' ".
(AGI)
Bas (Segue)
261711 GIU 15
NNNN

ZCZC
AGI0602 3 CRO 0 R01 /

Pedofilia: Coordinamento minori,boicottare in rete 'boy love day' (2)=

(AGI) - Roma, 26 giu. - "I pedofili - ricorda Passaseo - si 'difendono via internet autodefinendosi 'amanti dei bambini', non molestatori o violentatori, rinfacciando ai media di diffondere false immagini e denunciando di aver sopportato 'persecuzioni' e di essere costretti a vivere 'vite nascoste'. Il Pedo-pride,come io preferisco definirlo, viene celebrato due volte all'anno nei sabati successivi ai solstizi di estate e d'inverno, e la metodologia e' sempre la stessa, con candele azzurre e inviti deliranti ad uscire allo scoperto e a rivendicare i propri 'diritti'. Siamo all'assurdo ed al paradosso piu' vergognoso che ci possa essere - conclude il presidente del Ciatdm -, voler passare e farci accettare come normale cio' che normale non e'". (AGI)
Bas
261711 GIU 15
NNNN
Forteto: Fiesoli condannato a 17 anni e mezzo

ZCZC3063/SXB
OFI47345_SXB_QBXB
U CRO S0B QBXB
Forteto: Fiesoli condannato a 17 anni e mezzo Ex capo comunita' minori accusato violenze. Pene per altri 15 (ANSA) - FIRENZE, 17 GIU - Il tribunale di Firenze ha condannato Rodolfo Fiesoli, fondatore e 'guru' de Il Forteto del Mugello, comunita' a cui venivano anche affidati minori in difficolta', a 17 anni e mezzo per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura. Condannati anche altri 15 imputati dei 23 a processo, ai quali l'accusa contestava il reato di maltrattamenti, con pene tra 1 e 8 anni. Tra questi Luigi Goffredi, braccio destro di Fiesoli e 'ideologo' della comunita', che ha avuto 8 anni. (ANSA).
GUN/SPO

17-GIU-15 13:07 NNN


Forteto: Nardella, sentenza mostra dramma, sia insegnamento

ZCZC3431/SXB
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R CRO S0B QBXB

Forteto: Nardella, sentenza mostra dramma, sia insegnamento (ANSA) - FIRENZE, 17 GIU - "Questa sentenza e questo processo mettono a nudo una vicenda drammatica, una storia che dimostra quanto abominevole possa essere l'azione dell'uomo quando utilizza i minori sfruttando la fiducia dei cittadini e delle istituzioni", tuttavia "da qui proprio i cittadini e le istituzioni devono trarre insegnamento per aumentare il livello di vigilanza e di controllo nei confronti di strutture a cui si da fiducia". Il sindaco di Firenze Dario Nardella, presente in aula, ha commentato la sentenza con cui il tribunale di Firenze ha condannato il fondatore de Il Forteto Rodolfo Fiesoli e molti dei suoi collaboratori. Nardella e' presidente della Citta' metropolitana, costituitasi parte civile. "Da cittadino e da amministratore - ha aggiunto - questa vicenda mi ha impressionato. E' una vicenda grave, che ha bisogno di giustizia, e lesiva dell'immagine della citta' metropolitana". Prima della sentenza Nardella aveva detto: "Ci si aspetta che da questo processo arrivino messaggi di rassicurazione per i cittadini" rispetto, invece, "a quanto si sia potuto fare contro i minori" al Forteto.(ANSA).

GUN/SPO
17-GIU-15 13:33 NNN
Immigrazione:Gruppo Crc,da inizio anno sbarcati 5mila minori

ZCZC1333/SXA
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R CRO S0A QBXB
Immigrazione:Gruppo Crc,da inizio anno sbarcati 5mila minori (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Dal primo gennaio al 31 marzo 2015 sono sbarcati in Italia 10.165 migranti, di cui 902 minori (289 accompagnati e 613 non accompagnati), dato che a giugno e' balzato a quasi 5.000 minori. Lo indica l'ottavo rapporto del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Gruppo Crc), presentato oggi a Roma. Il dossier indica che il numero di bambini e adolescenti che arrivano nel nostro Paese e' in aumento costante: nel 2014, 26.122 minori hanno raggiunto le coste italiane e di questi 13.026 sono risultati essere non accompagnati, un numero pari a due volte e mezzo quello del 2013. Si tratta per la maggior parte di ragazzi tra i 15 ed i 17 anni, originari dell'Eritrea (3.394), dell'Egitto (2.007) e della Somalia (1.481). Un elevato flusso migratorio via mare arriva dalla Siria: nel 2014 sono sbarcati 10.965 minori (10.020 accompagnati e 945 non accompagnati). Alla data di stesura del Rapporto erano oltre 500 i minori ancora in attesa del collocamento in comunita', che si trovano, da mesi, in strutture temporaneamente adibite alla loro accoglienza, attivate "in emergenza" a livello locale, in Sicilia, Puglia e Calabria. (ANSA).

Y12-GRZ
17-GIU-15 10:33 NNN
Immigrati: Coordinamento associazioni,affidare minori a famiglie

ZCZC
AGI0289 3 CRO 0 R01 / Immigrati: Coordinamento associazioni,affidare minori a famiglie =(AGI) - Roma, 17 giu. - "Sono troppi i minori stranieri non accompagnati che vengono collocati in strutture temporaneamente adibite all'accoglienza. Perche' non darli in affidamento a famiglie disponibili a prendersene cura?". A proporlo e' Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori. Secondo l'ultimo Rapporto del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza presentato a Roma, ricorda Passaseo, "dall'inizio dell'anno sono sbarcati nel nostro Paese quasi 5mila minori". E "alla
data di stesura del Rapporto erano oltre 500 quelli ancora in attesa di collocamento". (AGI) Bas (Segue)
171332 GIU 15
NNNN

ZCZC
AGI0290 3 CRO 0 R01 / Immigrati: Coordinamento associazioni,affidare minori a famiglie (2)= (AGI) - Roma, 17 giu. - Il Ciatdm, spiega Passaseo, si rende perfettamente conto che "sono minori difficili da gestire, che necessitano di affetto ed amore che solo in una famiglia possono trovare. Questi minori hanno bisogno di tutto, nella loro vita hanno sofferto molto, spesso sono stati strappati alle famiglie: per garantirgli sostegno psicologico ricorriamo agli psicologi delle Aziende sanitarie locali e dei consultori familiari. Il risparmio per le casse dello Stato, rispetto ai costi delle strutture emergenziali, sarebbe enorme". (AGI) Bas

171332 GIU 15
NNNN



Immigrazione: Ciatdm, in affidamento minori non accompagnati

ZCZC4216/SX4
XCI48813_SX4_QBXI
R CRO S04 QBXI
Immigrazione: Ciatdm, in affidamento minori non accompagnati (V."Immigrazione:Gruppo Crc,da inizio anno sbarcati"delle 10.33) (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Dare in affidamento a famiglie disponibili i minori non accompagnati che, in attesa di collocamento in comunita', si trovano nelle strutture di accoglienza temporanee. Lo propone il Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori), commentando il dato reso noto dal rapporto del gruppo Crc, secondo il quale sono circa 500 i minori in attesa di collocamento, e 5mila in totale quelli sbarcati da inizio anno. La presidente del Ciatdm, Aurelia Passaseo, sottolinea come "sono minori difficili da gestire che necessitano di affetto ed amore che solo in famiglia possono trovare e non certamente in strutture provvisorie". Per il sostegno psicologico, propone inoltre di darli in cura gli psicologi della Azienda Sanitaria Locale e dei consultori familiari che allo Stato, "i cui costi sono meno elevati di quelli delle strutture emergenziali". (ANSA).

Y12
17-GIU-15 14:35 NNN


ZCZC4214/SXA
XCI48813_SXA_QBXB
R CRO S0A QBXB

Immigrazione: Ciatdm, in affidamento minori non accompagnati

(V."Immigrazione:Gruppo Crc,da inizio anno sbarcati"delle 10.33) (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Dare in affidamento a famiglie disponibili i minori non accompagnati che, in attesa di collocamento in comunita', si trovano nelle strutture di accoglienza temporanee. Lo propone il Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori), commentando il dato reso noto dal rapporto del gruppoCrc, secondo il quale sono circa 500 i minori in attesa di collocamento, e 5mila in totale quelli sbarcati da inizio anno. La presidente del Ciatdm, Aurelia Passaseo, sottolinea come "sono minori difficili da gestire che necessitano di affetto ed amore che solo in famiglia possono trovare e non certamente in strutture provvisorie". Per il sostegno psicologico, propone inoltre di darli in cura gli psicologi della Azienda Sanitaria Locale e dei consultori familiari che allo Stato, "i cui costisono meno elevati di quelli delle strutture emergenziali". (ANSA).

Y12
17-GIU-15 14:35 NNN
Immigrati: Coordinamento minori, utilizzare istituti dismessi

ZCZC
AGI0610 3 CRO 0 R01 /

Immigrati: Coordinamento minori, utilizzare istituti dismessi = (AGI) - Roma, 12 giu. - Sistemare i migranti negli istituti per minori dismessi. E' la proposta che arriva da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori. "Siamo oltre l'emergenza e la vergogna - denuncia Passaseo - Le immagini di bambini e di adulti abbandonati a se stessi che ogni giorno le televisioni ci fanno vedere nelle stazioni di Milano e di Roma non sono certamente degne dell'accoglienza che un Paese dovrebbe avere e che invece non funziona. E' un metodo di gestione sbagliato che produce situazioni che ogni giorno tocchiamo drammaticamente con mano ". Per il presidente del Ciatdm, "Il governo, che per ogni immigrato spende 35 euro al giorno, invece di lasciarli al loro destino potrebbe collocarli negli istituti destinati ai minori e dismessi. Si potrebbero anche coinvolgere la protezione civile ed i militari per allestire dei 'campi' simili a quelli approntati in situazioni di emergenza. Certamente non sarebbe la situazione ottimale ma almeno toglieremmo da situazioni di abbandono totale famiglie con minori ed adulti, tagliando fuori chi su queste situazioni ha speculato e specula ancora". (AGI)

Bas
121852 GIU 15
NNNN
Pedofilia: in Australia si spera in nuovo tribunale Vaticano

ZCZC2357/SXA
XAI86264_SXA_QBXB
R POL S0A QBXB

Pedofilia: in Australia si spera in nuovo tribunale Vaticano Dopo conclusioni commissione su vescovi "insabbiatori" (ANSA) - SYDNEY, 12 GIU -

Due dei prelati cattolici di piu' alto profilo, accusati di aver insabbiato le denunce di abusi sessuali dei loro sacerdoti, potranno essere investigati dal nuovo tribunale stabilito in Vaticano, la Sezione Giudiziaria della Congregazione per la dottrina della fede. Questa avra' il
compito di indagare sui reati di abuso di ufficio dei vescovi, se connesso all'abuso di minori. Gli insabbiamenti sono infatti considerati da papa Francesco uno dei problemi maggiori nella lotta contro gli abusi e nella promozione di una nuova cultura tra gli ecclesiastici, che abbia al primo posto l'attenzione alle vittime e la prevenzione, e non una malintesa "ragion di Chiesa". In Australia, la Commissione nazionale d'inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali a minori, stabilita nel 2013, ha udito numerose testimonianze di inazione o complicita' fra leader della Chiesa australiana. E' tuttavia improbabile che le indagini del tribunale vaticano su prelati australiani partano prima della sua conclusione verso meta' del prossimo anno: e' quanto prevede Francis Sullivan, capo del Consiglio per la Verita', la Giustizia e la Guarigione, istituito dalla Chiesa cattolica australiana a sostegno delle vittime di abusi. "Il papa ha messo molto in chiaro che nessuno entro la Chiesa sara' protetto se ha fatto la cosa sbagliata", ha detto Sullivan. L'ex arcivescovo di Ballarat in Victoria Ronald Mulkearns, ora sacerdote, e' stato ripetutamente accusato di aver mancato di fermare le centinaia di abusi commessi nella sua diocesi. Non ha tuttavia dovuto finora affrontare azioni legali o interne alla Chiesa sulla sua gestione, sotto la quale il notorio prete pedofilo Gerald Ridsdale, ora in carcere, ha abusato di centinaia di minori. L'arcivescovo di Adelaide Philip Wilson e' anche oggetto di denunce secondo cui ha mancato di riportare gli abusi del prete pedofilo Jim Fletcher negli anni '70, quando entrambi servivano nella diocesi di Maitland, presso Newcastle in Nuovo Galles del Sud. Fletcher e' stato condannato per stupri multipli di un ragazzino di 13 anni ed e' morto in carcere nel 2006.Nelle udienze dell'inchiesta anche il cardinale George Pell, gia' arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, e' stato nominato piu' volte da vittime di pedofilia, secondo i quali avrebbe ignorato e anche coperto per decenni abusi commessi da sacerdoti, permettendone il trasferimento da una parrocchia all'altra. Asserzioni che il prelato ha piu' volte respinto. I rappresentanti delle vittime di pedofilia del clero chiedevano da anni che il Vaticano stabilisse procedure per obbligare i vescovi a rispondere degli abusi nelle proprie diocesi, anche se non sono direttamene responsabili. "L'aspetto piu' scioccante dell'annuncio del Vaticano e' che tale iniziativaavrebbe dovuto essere presa decenni fa e avrebbe potuto  risparmiare tante sofferenze e vite perdute per suicidio, eppure ora e' trattata come qualcosa che merita congratulazioni", ha detto Nicky Davis, leader della Rete delle vittime di abusi dei preti. (ANSA).
XMC
12-GIU-15 12:26 NNN

Bimba rapita: lettera-appello a governo, "siamo tutti Emma" = (AGI) - Roma, 22 gen
22 gennaio 2015 alle ore 21.53

- Una lettera-appello accompagnata da un 'selfie', scattato tenendo in mano un cartello con su scritto "Io sono Houda Emma". Sono gia' centinaia gli utenti del web che hanno deciso di chiedere cosi' al governo, e direttamente al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni
, uno sforzo concreto per "riportare tra le braccia della mamma" la piccola Emma Kharat, che il 18 dicembre 2011, a 21 mesi di eta', fu rapita e portata in Siria dal padre siriano per vendetta verso la ex moglie, Alice Rossini, che aveva osato separarsi da lui. L'iniziativa, lanciata dal Ciatdm, e' firmata da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale associazioni tutela dei diritti dei minori, ed e' stata condivisa su Facebook. "La piccola - spiega la lettera - non solo e' stata rapita ma, tuttora, e' tenuta sequestrata dal padre, che si presume si trovi insieme alla nonna paterna sul confine tra Siria e Turchia. Alla madre non e' dato saperlo con sicurezza, in quanto dai  ministeri interessati e coinvolti nel caso non arrivano notizie". "Sono cosciente - prosegue il testo - che in Siria la situazione sia difficile, in quanto e' in atto una cruenta guerra civile, aggravata anche dalla presenza dell'Isis, che sta compiendo stragi di donne e bambini. Tutto cio' pero' non deve fermare la ricerca del padre e soprattutto della piccola Houda Emma, ricerca che dovrebbe essere effettuata con la stessa efficienza adoperata per riportare a casa Greta e Vanessa e tutte le altre persone sequestrate". Per questa bambina, accusa il Coordinamento, il governo italiano "sino ad oggi non ha fatto nulla. Non ha scomodato gli 007 impiegati per riportare a casa le due volontarie, non si e' preoccupato di cercare piu' di tanto questo padre, anzi, ha risposto alla madre che era impossibile trovarlo perche' la situazione in quel paese e' molto critica". Ma "come e' possibile che un programma tv sia riuscito a trovare il padre della bambina e il governo italiano no? E' mancata la volonta' politica e 'umana' di impegnarsi anche per la piccola Emma e per questo chiediamo al governo di riportarla tra le braccia della sua mamma".

(AGI)  Bas
221847GEN15
NNNN
Pordenone, 16 gennaio 2015

COMUNICATO STAMPA

Cooperanti libere : Ciatdm Houda Emma kharat ancora ostaggio del padre in “Siamo contenti che Greta e Vanessa le due cooperanti rapite nell’agosto scorso in Siria siano state liberate e che tornino dalle loro famiglie, tuttavia non possiamo esimerci dall’essere amareggiati perché il nostro Governo seppur più volte richiesto dalla mamma e dal Ciatdm di riportare in italia anche la sua piccola Houda Emma Kharat e di utilizzare se era possibile anche i servizi segreti per ritrovare la sua bambina rapita dal padre e portata illegalmente in Siria quando la bambina aveva solo 21 mesi, lo tesso Governo che oggi gioisce perché è riuscito a liberare le due cooperanti nulla ha fatto per riportare a casa una bambina che da tre anni si trova in Siria ostaggio del padre.”
A parlare è Aurelia Passaseo Presidente del Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori). “ Oggi più che mai dobbiamo pensare che non è vero che il nostro Governo lavora per i suoi cittadini perché per chi ci governa noi tutti o quasi tutti siamo cittadini di serie B , buoni solo da spremere per pagare i debiti di una politica cieca e sorda agli appelli di una madre che da tre anni chiede alla politica di riportare a casa la sua bambina .

Eppure basta poco, e la volontà politica di farlo, invece no il nostro Governo tace ovvero, risponde che non possono fare nulla perché non riescono a sapere dove si trovi il padre con la bambina lasciando da sola la mamma di Houda Emma a gridare tutta la sua disperazione ogni giorno che passa perché non sa nulla della sua bambina. A questo punto dobbiamo pensare che nel nostro paese ci sono due pesi e due misure per i suoi cittadini.
La piccola Houda Emma che pure è in Siria dove ogni giorno crescono per lei i pericoli, non si cerca , non la si porta nel suo ed unico paese perché per chi non lo sapesse ci preme ricordare che la bambina è solo ed esclusivamente cittadina Italiana, per lei non ci sono e se ci sono gli 007 che potrebbero trovarla come hanno trovato le due cooperanti non si usano. Non ha forse lo stesso diritto delle cooperanti di vivere in Italia con la sua mamma la piccola Houda Emma ? Eppure è stata rapita dal padre non dai terroristi dell’Isis o da bande criminali che ci sono in Siria perché la mamma è stata abbandonata a sé stessa?”

Il Presidente

Aurelia Passaseo
Loris: Coordinamento minori, serve reato crimini contro infanzia (2)
ZCZC
AGI0651 3 CRO 0 R01 /
Loris: Coordinamento minori, serve reato crimini contro infanzia = (AGI) - Roma, 1 dic. - "Basta bambinicidi e stragi di innocenti, c'e' la necessita' di introdurre nel nostro ordinamento penale il reato di crimini contro l'infanzia". Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, il Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori, commenta cosi' la morte del piccolo Loris Stival. "L'organismo che presiedo - attacca Passaseo - e' stanco di combattere contro i muri di gomma di chi dichiara di lavorare per i nostri figli ma, di fatto, non fa nulla e lascia allo status quo una situazione che non si puo' e non si deve protrarre oltre". (AGI)
Bas (Segue)
011833 DIC 14
NNNN



ZCZC
AGI0652 3 CRO 0 R01 /
Loris: Coordinamento minori, serve reato crimini contro infanzia (2)=
(AGI) - Roma, 1 dic. - "Troppi sono i bambini e le bambine - sottolinea la presidente del Ciatdm - che per un motivo o per l'altro ogni anno immancabilmente le famiglie si ritrovano a piangere per colpa di chi non pensa ai soggetti piu' deboli della societa' ma solo a proclami, passerelle a convegni, sbandierando che il nostro paese ha ratificato la Convenzione dei diritti dell'infanzia. Ma quali diritti riconosciamo ai nostri figli se ogni giorno le cronache giornalistiche parlano di reati compiuti in loro danno? E' il momento di fare delle scelte chiare, che realmente tengono conto anche dei bambini, e di introdurre nell'ordinamento penale il reato di 'crimini contro l'infanzia'".
Il Ciatdm, spiega Passaseo, "sta gia' elaborando un progetto di legge che va in questa direzione, convinto che questo sia l'unico modo per mettere all'avanguardia il nostro Paese nella lotta contro chi si macchia di reati gravissimi nei confronti dei piu' piccoli". (AGI)
Bas
011833 DIC 14
NNNN
LORIS: CIATDM BASTA BAMBINICIDI INTRODURRE NEL CODICE PENALE IL REATO DI CRIMINI CONTRO L’INFANZIA  .

                                                                   
“ Basta bambinicidi e stragi di innocenti, vi è la necessità di introdurre nel nostro ordinamento penale il reato ci crimini contro l’infanzia “ Così , con questa dura frase che non lascia spazio ad altre riflessioni il Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori ) per bocca della sua presidente Aurelia Passaseo commenta l’ennesimo epilogo di una vicenda triste che, ancora una volta vede coinvolto un bambino di anni otto ucciso e trovato morto in un mulino poco distante da dove lo aveva lasciato la mamma che lo aveva accompagnato a scuola.  “ L’organismo che presiedo è stanco di combattere contro muri di gomma che all’apparenza dichiarano di lavorare per i nostri bambini, bambine ma che, di fatto non fanno nulla e lasciano allo status quò una situazione che non si può e non si deve protrarre oltre. Troppi sono i bambini, le bambine che per un motivo o per l’altro ogni anno immancabilmente le famiglie si ritrovano a piangere per colpa di chi non pensa ai soggetti più deboli della società ma, solo a proclami e passerelle a convegni sbandierando sino allo sfinimento che il nostro paese ha ratificato la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia . Ma quali diritti riconosciamo ai nostri figli, ai nostri bambini se ogni giorno le cronache giornalistiche di parlano di reati compiuti in danno dei bambini e bambine ? E’ il momento di fare delle scelte chiare che realmente tengono conto anche dei bambini, dei nostri figli e, di introdurre nel nostro ordinamento penale il reato di “ Crimini contro l’infanzia “ perché di questo si tratta e nulla più . Il Ciatdm stà già elaborando un progetto di legge che và in questa direzione convinto che questo sia l’unico modo per mettere all’avanguardia il nostro paese nella lotta contro chi con qualsiasi mezzo si macchia di reati gravissimi nei confronti dei nostri figli e , bambini e bambine per riconoscere e attuare realmente la tanto sbandierata e mai applicata legge sui diritti dell’infanzia. “

Aurelia Passaseo Presidente Ciatdm
CIATDM:  NO A BAMBINICIDI E FEMMINICIDI PER NON DIMENTICARE LA  GIORNATA DELLA VIOLENZA ALLE DONNE  !


“ NO A BAMBINICIDI E FEMMINICIDI ! “ è la nuova iniziativa che il Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazione per la Tutela dei Diritti dei Minori) promuove per non dimenticare e sconfiggere la violenza sui bambini, bambine e donne che si celebra domani . A presentarla alla stampa è Aurelia Passaseo che dichiara “ E’ una iniziativa che nasce dalla necessità di diffondere sempre di più sia in rete e sui social network e non la cultura contro la violenza nei confronti dei bambini, bambine e donne .  Trattasi di diffondere attraverso la rete e non una locandina  appositamente creata dal Ciatdm per questa giornata ma che ad avviso dell’organismo che presiedo questa iniziativa non deve e può essere ricordata solo nella giornata contro la violenza ma dovrebbe diventare una campagna  permanente di sensibilizzazione anche attraverso la stampa, le televisioni e la rete .  Di  bambinicidi, e femminicidi ogni giorno le cronache giornalistiche e radiotelevisive ne sono piene , gli abusi , violenze e stupri in danno dei bambini , bambine e donne  sono in aumento sempre più ed è per questo motivo che abbiamo creato  e lanciamo  questa iniziativa proprio in questa giornata della violenza contro le donne comprendendo anche i bambinicidi in quanto  i bambini , e bambine riteniamo che non si debbano dimenticare mai  “.

Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm
Botte bimbi asilo: valutare capacità degli insegnanti!

"Nel giorno dell'inizio dell'anno scolastico, con il premier e i ministri che tornano nelle scuole che hanno frequentato, chiediamo a Renzi e alla Giannini di introdurre test psicologici per valutare la capacita' di un insegnante di stare a contatto con i ragazzi".

L'appello arriva dal Coordinamento delle associazioni a tutela dei diritti dei minori (Ciatdm).

"Ancora una volta bambini anche in eta' piccolissima sarebbero stati maltrattati, questa volta in una scuola materna di Taranto", rilevano il Presidente ed il Vice Presidente del Ciatdm Aurelia Passaseo e Roberto Stendardo.

"Troviamo vergognoso che si parli sempre e solo di interdizione delle insegnanti e non di trasferimenti ad altri ruoli ed incarichi nella scuola.

Ancora una volta e' successo ed ancora una volta sono stati reiterati gli abusi, le botte e i maltrattamenti - aggiungono - riteniamo sia giunto il momento di una riforma seria della scuola ove oltre ad esserci una azione penale nei confronti di chi si macchia di questi gravissimi reati, vengano introdotti per gli insegnanti, che sono a contatto con i minori test psicologici per valutarne le capacita' a stare nelle aule scolastiche".

(ANSA). YB6-BU15-SET-14 13:50 NNN

Aurelia Passasseo

15 settembre 2014

Botte bimbi asilo: piccoli rifiutavano scuola per paura

Sono stati i racconti di alcuni bambini, che avrebbero riferito ai loro genitori di non voler andare piu' a scuola perche' non volevano avere piu' 'botte', a far scattare le denunce che hanno indotto la polizia ad avviare l'indagine che stamani ha portato all'interdizione dal servizio di due maestre - di 46 e 47 anni - di una scuola dell'infanzia pubblica di Taranto. L'ordinanza di sospensione, della durata di due mesi, e' firmata dal gip del tribunale di Taranto Vilma Gilli. Le due insegnati sono indagate per maltrattamenti nei confronti dei bambini a loro affidati. Le telecamere nascoste, installate dagli agenti all'interno dell'aula della scuola, hanno documentato le percosse subite dai bambini fra i 3 e i 5 anni. Secondo gli investigatori, le vessazioni - schiaffi e strattoni - erano tali da compromettere l'equilibrio psichico dei piccoli. Le mamme avevano denunciato comportamenti insoliti nei loro figli, che apparivano agitati e dicevano di avere paura delle maestre. Anche il dirigente scolastico ha avviato un'indagine interna.
(ANSA). YB6-BU15-SET-14 13:50 NNN

Botte bimbi asilo: Ps, indagine grazie a mamme coraggiose

''Noi siamo grati alle giovani madri dei bambini che frequentavano questa scuola materna.Grazie al loro particolare acume hanno segnalato a noi un qualcosa degno di approfondimento investigativo''. Lo ha detto il dirigente della squadra mobile della questura di Taranto,Giuseppe Roberto Pititto, spiegando ai giornalisti particolari dell'indagine chiamata 'Mamme coraggio', che ha portato all'interdizione dall'attivita' professionale per due mesi di due insegnanti di scuola dell'infanzia, una delle quali di sostegno,accusate di maltrattamenti (percosse e offese) nei confronti di una classe di una quindicina di bimbi fra i 3 e i 5 anni. Una delle due maestre lavora in quella scuola dal 1999,l'insegnante di sostegno dal 2005. Entrambe sono sposate e hanno figli. L'attivita' investigativa e' stata condotta dalla sezione reati sessuali contro i minori. I filmati registrati dalle telecamere piazzate dalla polizia alla fine dello scorso anno scolastico, hanno documentato i presunti maltrattamenti. ''Le mamme - ha aggiunto Pititto - avevano notato nei figli uno stato di ansia, di malumore, di timore nel recarsi presso questa scuola. Hanno segnalato agli organi investigativi questa situazione, che e' stata adeguatamente approfondita. Trattandosi di un reato grave abbiamo portato avanti non oltre dieci giornidi attivita' tecniche, che pero' sono stati sufficienti per acclarare le responsabilita' delle due maestre''.
(ANSA). YB6-BU15-SET-14 16:08 NNN
Yara: Coordinamento minori, banca dati dna di tutti i cittadini

Una banca dati nazionale del dna di tutti i cittadini italiani.

A chiederla e' il Ciatdm, Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori, nella convinzione che questa sia la sola strada per "snellire e velocizzare le indagini" al fine di identificare i responsabili di "gravissimi ed efferati reati quali l'omicidio, le violenze, l'abuso sessuale su minori".

"Stiamo elaborando una proposta di legge in tal senso", hanno annunciato il presidente e il vicepresidente del Coordinamento,Aurelia Passaseo e Roberto Stendardo: "appena pronta, sara' inoltrata ai vari gruppi parlamentari di Camera e Senato".

Passaseo ricorda, tra gli altri, il caso dell'uccisione di Yara Gambirasio: per l'identificazione di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere perche' sospettato di essere l'assassino, "sono stati determinanti i prelievi del Dna di tutti gli abitanti della zona: e' solo cosi' che a distanza di anni, grazie all'esame delle macchie di sangue sugli slip di Yara, si e' giunti ad isolare il profilo genetico dell'uomo".

Secondo il Ciatdm, la banca data dovrebbe essere istituita presso il ministero dell'Interno ed essere consultabile solo dagli inquirenti e dalle forze dell'ordine:

il prelievo del Dna sarebbe fatto nel rispetto della legge sulla privacy con le garanzie gia' previste, ad esempio, dalla legge sulla donazione degli organi.

(AGI)Bas131618 SET 14NNNN

Aurelia Passasseo

14 settembre 2014
PAPA VIAGGIO ANKARA : CIATDM SI APPELLA AL SANTO PADRE PER BAMBINA RAPITA

“ Colgo l’occasione della notizia del viaggio del Santo Padre ad Ankara (Turchia) per rivolgerLe un appello a cuore aperto affinché richieda alle Autorità della Turchia un aiuto per rintracciare una bambina di circa cinque anni e solo ed esclusivamente cittadina italiana rapita dal padre siriano alla madre per una vendetta nei suoi confronti il 17 dicembre del 2011. Abbiamo ragione di pensare che la bambina ed il padre che inizialmente ha portato la figlia in Siria quando già c’era in atto una cruenta guerra civile oggi sia in Turchia ed è per questo motivo che il Ciatdm rivolge questo appello al Santo Padre. “ A rivolgersi con questo accorato appello al Santo Padre è la presidente del Ciatdm (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) che da anni segue la vicenda e si è attivata e continua ad attivarsi presso le Istituzioni per aiutare la mamma signora Alice Houda Rossini madre della piccola Houda Emma Kharat di cui il Santo Padre è già stato messo a conoscenza della vicenda precedentemente con una lettera che la madre già le aveva inviato. Oggi il Ciatdm ha deciso di rivolgersi pubblicamente al Santo Padre in occasione del Suo viaggio in Turchia auspicando che quest’appello venga raccolto dal Santo Padre vi sto l’avvicinarsi del terzo anniversario del rapimento della piccola Houda Emma Kharat, ringraziandoLo sin da ora per quello che potrà e vorrà fare.
Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm
CIATDM : DURO COMMENTO SU SEVIZIE ALL'ADOLESCENTE DI NAPOLI
COMUNICATO STAMPA

“ ORA PER CHI HA SEVIZIATO L’ADOLESCENTE QUATTORDICENNE SINO A RIDURLO IN FIN DI VITA ,INDIPENDENTEMENTE SE ABBIA AGITO DA SOLO OD IN BRANCO CARCERE SICURO E CERTO SENZA,SCONTI DI PENA, BENEFICI DI LEGGE E PATTEGGIAMENTI. INOLTRE CAMBIO DEL CAPO D'IMPUTAZIONE DA TENTATO OMICIDIO COLPOSO A TENTATO OMICIDIO VOLONTARIO E,QUALORA, NON FOSSE POSSIBILE ALMENO OLTRE AL DOLO DARE ANCHE L'AGGRAVANTE DELLAVOLONTARIETA'. AZIONI DI QUESTO TIPO NEI CONFRONTI DEI BAMBINI/E O SOGGETTI ADULTI LA SOCIETA' NON SOLO NON LE DEVE, ACCETTARE, GIUSTIFICARE MA, SOPRATUTTO SI DEVE INDIGNARE ED INTERROGARSI SUL DOVE LA SOCIETA' CIVILE, LA POLITICA VOGLIONO ANDARE. SIAMO DI FRONTE A SITUAZIONI, COMPORTAMENTI ED AZIONI CRIMINALI DELLA PEGGIOR SPECIE E SONO FERMAMENTE CONVINTA CHE NEMMENO NEI PAESI “ QUELLI DA NOI SOCIETA' E PAESE CIVILE CONSIDERIAMO SOCIETA’ E PAESI DELL’ALTRO MONDO “ SI ARRIVI A CRIMINI COSI’ GRAVI E VIOLENTI “.
DURO IL COMMENTO DEL CIATDM (COORDINAMENTO INTERNAZIONALE ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI) FATTO DALLA SUA PRESIDENTE AURELIA PASSASEO E, DAL VICE PRESIDENTE ROBERTO STENDARDO.
“LA SOCIETA’, LA POLITICA TUTTI NOI NON POSSIAMO ACCETTARE PASSIVAMENTE QUANTO E’ ACCADUTO E PER TALE MOTIVO CHIEDIAMO ALLA POLITICA, AI MAGISTRATI DI NON RESTARE INDIFFERENTE AD AZIONI DI UNA CRIMINALITA’ IN DANNO DELLE VITTIME COSI’ INAUDITA’ E GRATUITA”. LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO CON CELERITA’ MA SIA SEVERA CON GLI AUTORI DI QUESTO REATO SENZA CONCEDERE SCONTI DI PENA, PATTEGGIAMENTI E BENEFICI DI LEGGE. ORA E’ TEMPO DELLA CERTEZZA DELLA PENA SE NON DELL’ERGASTOLO A VITA PER QUESTI ANIMALI “. LA POLITICA SI DECIDA UNA VOLTA PER TUTTE A PENSARE AI BAMBINI QUALI SOGGETTI PERSONE ATTIVE E PASSIVE DI REATO E RIFORMI TRA LE TANTE RIFORME IL CODICE MINORILE NELLA DIREZIONE DI UN CODICE MINORILE GLOBALE IN CUI E' CONTEMPLATO IL BAMBINO VITTIMA ATTIVA E PASSIVA DI REATO CHE, DA PIU' PARTI IN CORO DA ANNI VIENE RICHIESTO” .

IL PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
AURELIA PASSASEO ROBERTO STENDARDO
BIMBA RAPITA: TUTELA MINORI, STATO AIUTI MAMMA A RIVEDERLA (AGI) - Roma, 16 ago. -

"Lo Stato aiuti una mamma che da oltre un anno e mezzo non vede piu' la sua bambina perche' rapita dal padre siriano per vendicarsi della ex moglie e portata in Siria sotto le bombe". E' uno dei passaggi dell'appello lanciato al presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ("in quanto donna, mamma e terza carica dello Stato") da Aurelia Passaseo,presidente del Ciatdm, il Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori, che sin dalle sue primissime battute il caso di Houda Emma Kharat.Della piccola, che oggi ha tre anni e mezzo, si sono perse le tracce: la mamma, Alice Rossini, non sa nemmeno se e' viva. Sono pienamente cosciente che la situazione in Siria non e' ottimale per noi - scrive Passaseo -anche perche' la nostra ambasciata e' chiusa" ma "sono convinta che lo Stato debba far qualcosa per la piccola Emma, solo ed esclusivamente cittadina italiana anche se riconosciuta dal padre che pero' non ha provveduto a trascrivere l'atto matrimoniale nel suo Paese di origine". Nei mesi passati, il Ciatdm si e' gia' rivolto alle istituzioni coinvolte, a partire dalla Farnesina, ma le risposte sin qui avute non appaiono "soddisfacenti" e"sicuramente non rispondono ai vari interrogativi" sin dal momento dell'imbarco aereo del padre a Milano con la bambina,datato 18 dicembre 2011 e avvenuto senza la necessaria autorizzazione della madre. "E' doveroso - sottolinea Passaseo- occuparsi della sorte dell'inviato della Stampa Quirico e del  sacerdote Dall'Oglio ma il fatto che non venga detta nemmeno una parola sulla sorte della piccola Emma suggerisce la sgradevole sensazione che per lo Stato esistano cittadini di serie A e di serie B". In giugno, era stato il senatore PD Ludovico Sonego a presentare un'interrogazione a risposta scritta a Emma Bonino per sapere "quali iniziative abbia sin qui messo in atto il ministero degli Esteri, anche eventualmente ricorrendo alla collaborazione di servizi diplomatici e di intelligence di altri Paesi, per riportare inItalia Emma". Al riguardo, il viceministro Bruno Archi ha assicurato che il ministero ha seguito "sin dall'inizio" e segue tuttora "con il massimo impegno la vicenda" ricordando pero' che "la Siria non aderisce alla Convenzione dell'Aja del1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori, che vincola i paesi aderenti a rispettare le procedure,i termini e le competenze istituzionali in essa previste"".(AGI)Bas161504 AGO 13NNNN

Aurelia Passasseo

19 agosto 2013
C.I.A.T.D.M - BIMBA RAPITA: "FARNESINA HA NOTIZIE DI EMMA?", INTERROGAZIONE PD (AGI)


"Quali iniziative abbia sin qui messo in atto il ministero degli Esteri, anche eventualmente ricorrendo alla collaborazione di servizi diplomatici e di intelligence di altri Paesi, per riportare in Italia la piccola Emma Kharat illegalmente sottratta alla madre e al suo paese d'origine".

E 'quanto chiede Lodovico Sonego, senatore Pd, in una interrogazione a risposta scritta a Emma Bonino in merito al caso della bimba di 3 anni, portata in Siria dal padre, Mohamad Kharat, il 18 dicembre del 2011 senza il permesso della madre; la donna, Alice Rossini, da allora non solo non ha mai piu' visto la figlia ma non ne ha mai piu' avuto notizie.

Al ministro, Sonego chiede anche "se sia a conoscenza del luogo dove vivano attualmente la bambina e il padre  nonche' delle condizioni di vita della piccola".

"Da notizie ufficiose - si legge nell'interrogazione - il Kharat, dopo aver lasciato l'Italia, si sarebbe recato prima (maggio 2012) a Rashdeen vicino ad Aleppo e successivamente in un campo profughi gestito da milizie irregolari ribelli (il cosiddetto "campo dei bloccati"). La realta' e' che di misteri, in questa storia, ce ne sono tanti. A cominciare da come Mohamad, 27 anni, originario di Aleppo, un anno e mezzo fa abbia potuto imbarcarsi su un volo alla Malpensa in compagnia di Emma, cittadina italiana, e di una donna nonostante il suo passaporto lo avesse la moglie.

Il matrimonio di Alice, 32 anni,e Mohamad, celebrato cinque anni fa ad Arcore in municipio, era naufragato presto anche per la pretesa di lui di imporre la fede musulmana alla famiglia, ma quando Alice si era presentata dai carabinieri di Vimercate per denunciare le violenze subite, l'uomo si era detto disposto ad accettare una separazione consensuale previo ritiro della querela, che lo avrebbe danneggiato nell'iter per la cittadinanza.

Nell'attesa aveva accettato di vedere Emma nei weekend, come concordato con un legale, ma una domenica, quel fatidico 18 dicembre, aveva caricato la bimba su una Volkswagen nera ed era sparito.

Per Alice, l'inizio di un incubo di cui non si intravvede la fine: Mohamad dopo aver tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") ma la moglie e' figlia di operai e lavoratrice dipendente e quella delle minacce ("la riavrai solo in una bara bianca") ha interrotto del tutto i contatti.

Un silenzio per certi versi anche peggiore, visto che ad oggi la mamma non sa nemmeno se la figlia, portata in un paese dilaniato dalla guerra civile, sia ancora viva.

"La situazione e' apparsa subito estremamente complessa -ha ammesso l'avvocato Luca Zita - anche perche' la Siria non aderisce alla Convenzione dell'Aja che disciplina i casi di sottrazione internazionale di minore: con la signora siamo anche andati a Damasco, dove pero' non esisteva traccia ufficiale del rientro di Kharat".

Tutto quello che poteva essere ottenuto a livello legale in Italia e' stato ottenuto,compresi la revoca della potesta' genitoriale e un mandato d'arresto internazionale per Kharat, ma la situazione e'rimasta immutata.

Nel frattempo Alice ha chiesto aiuto a tanti, e confessa di sentirsi "abbandonata dallo Stato", come ha scritto anche a gennaio in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Nei mesi scorsi il Ciatdm, il Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori presieduto da Aurelia Passaseo, ha prima promosso una petizione popolare,sottoscritta da migliaia di persone, per chiedere al governo di impegnarsi a riportare Emma in Italia attivando, se necessario,"i servizi segreti italiani e di altri Paesi" (l'idea e' quella di consegnare le firme a Pietro Grasso), poi ha lanciato un appello diretto all'allora ministro Terzi. Nella consapevolezza che "piu' il tempo passa", piu' i danni sull'equilibrio psicofisico della piccola rischiano di rivelarsi "devastanti".


(AGI)Bas011555 GIU 13NNNN

Aurelia Passasseo

2 giugno 2013
BIMBO PADOVA: CIATDM,SBAGLIATO PREVEDERE RICORSO A FORZA PUBBLICA (AGI) - Roma, 12 ott. -

   In casi come quello di Cittadella, i tribunali per i minori non dovrebbero autorizzare - come invece fanno spesso - il ricorso alla "forza pubblica".

Ad affermarlo e' Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, il Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori.

"Fermo restando - premette Passaseo - che il comportamento tenuto dalle forze dell'ordine in questa triste ed amara vicenda e' esecrabile e da condannare", deve essere tenuta nella debita considerazione anche la tipologia dei provvedimenti assunti dall'autorita' giudiziaria competente.

"In 22 anni di attivita' a difesa dei minori e della famiglia - ammette il presidente del Ciatdm - mai mi era successo di vedere scene simili di utilizzo delle forze di polizia. Ma un altro aspetto dell'allontanamento dei bambini dalle loro famiglie, aspetto che solo gli addetti ai lavori conoscono, e' la frequente esistenza di una clausola in cui si autorizza la richiesta di utilizzo anche della forza pubblica da parte dell'ente che da' esecutivita' al decreto dei tribunali per i minorenni". Si tratta di "una prassi ormai consolidata che da anni viene perpetrata in danno dei bambini. A questo punto da condannare non e' solo l'operato delle forze di polizia, ma anche quello dell'ente che da' esecutivita' al decreto emesso dal tribunale e quello del tribunale stesso".

Per Passaseo, oltre a quelle degli operatori, "esistono delle responsabilita' anche dei genitori che ancora si fanno guerra mediatica. Ora non resta altro che domandarsi chi ripaghera' i danni ed i traumi causati a questo bambino trattato alla stregua di un criminale e a tutti i compagni di scuola che hanno assistito alla scena.

Dov'e il tanto decantato interesse del minore che i giudici assicurano di voler difendere?"

   (AGI) Bas 121714 OTT 12 NNNN

Aurelia Passasseo

12 ottobre 2012
Emma la piccola rapita e portata in Siria dal padre

RAPITA E PORTATA IN SIRIA DA PADRE,
LA MAMMA "DITEMI SE E' VIVA"
(AGI) - Roma, 18 dic. -

"Oggi fa un anno esatto che hanno rapito mia figlia. E io non so dove sta e come sta, non so nemmeno se e' ancora viva".

Alice Rossini, 32 anni, tradisce tutta la sua disperazione di madre che, giusto il 18 dicembre 2011, si e' vista portare via la piccola Emma, oggi due anni e nove mesi, dall'ex marito, il siriano Mohamad Kharat.

L'uomo, 26 anni, tornato nel suo paese con la figlioletta al termine di un viaggio dai contorni ancora poco chiari, ha tentato la carta del "riscatto" ("voglio 300mila euro") e quella delle minacce ("la riavrai in una bara bianca") prima di interrompere del tutto i contatti. Un silenzio per certi versi anche peggiore.

E' un secondo Natale da incubo per chi, come Alice, e' convinta di essere stata lasciata sola dalle autorita' nella sua battaglia.
Storia simile a tante altre quella di Alice e Mohamad, coppia "mista" che - due anni dopo le nozze celebrate con rito civile ad Arcore, e nonostante l'arrivo della piccola Houda Emma (il 23 marzo 2010) - naufraga tra litigi e incomprensioni, nati dalla pretesa dell'uomo di imporre la fede musulmana alla famiglia: quando dalle parole si passa alle violenze, lei presenta denuncia ai carabinieri e torna dalla madre a Vimercate.

E' l'ottobre di un anno fa: Mohamad, per bocca dello zio Yaser, si dice disposto ad accettare una separazione consensuale previo ritiro della querela, che lo danneggerebbe nell'iter per la cittadinanza: nell'attesa accetta di vedere Emma nei weekend, come concordato con un legale.
Sembra che tutto proceda verso un epilogo civile, e invece il 18 dicembre, domenica, arriva la drammatica svolta. "Te la riporto stasera", promette l'uomo, ma lui e la Volkswagen nera usata per il "sequestro" si volatilizzano. "Il passaporto di mio marito lo avevo io - racconta Alice - eppure lui riesce ad imbarcarsi alla Malpensa su un volo per Atene in compagnia di una donna e di Emma. Una volta in Grecia, per quello che siamo riusciti a ricostruire, lei torna in Italia e lui e la piccola proseguono il viaggio in auto, probabilmente pagando qualcuno".
I mesi che seguono alla denuncia per sottrazione internazionale di minore riservano solo cattive notizie.
Dopo le iniziali, ripetute minacce di morte, Alice, figlia di operai e dipendente part time di un'impresa di pulizie, si sente chiedere 300mila euro per riaverla. "La situazione e' apparsa subito estremamente complessa - ammette l'avvocato Luca Zita, che le sta provando tutte per risolvere la questione - anche perche' la Siria non aderisce alla Convenzione dell'Aja che disciplina i casi di sottrazione internazionale di minore: con la signora siamo anche andati a Damasco, dove pero' non esisteva traccia ufficiale del rientro di Kharat". Tutto quello che poteva essere fatto a livello legale in Italia e' stato fatto:

"Abbiamo ottenuto l'affidamento esclusivo di Emma alla madre e la revoca della potesta' genitoriale e un mandato d'arresto internazionale per Kharat ma nessuno dei provvedimenti e' stato notificato, perche' nel frattempo la guerra civile che ha colpito la Siria ha provocato l'interruzione dei rapporti con le nostre autorita' consolari. La Farnesina? Sin qui non possiamo certo dire di aver ricevuto un grande aiuto".

Ma dov'e' oggi la piccola Emma? "Difficile, quasi impossibile dirlo", risponde amaro Zita. "Da indagini private del mio studio, risulterebbe con i nonni a Rashdeen, nei pressi di Aleppo. "Ma sono mesi che non abbiamo novita' - conferma Alice Rossini - lo zio di mio marito dice che la piccola sta bene, sempre nello stesso villaggio, la moglie racconta che i nonni l'hanno portata via, in fuga dalla guerra. So solo che abbiamo chiesto tante volte un video, o anche solo una foto, per documentarne le condizioni, ma che ci e' stato sempre negato". "Abbiamo chiesto aiuto al ministero degli Esteri, a quello della Giustizia, all'Interpol, ma nessuno finora ci ha davvero dato una mano", lamenta Alice che pero' promette di non arrendersi, di lottare "finche' ne avro' la forza.
Adesso stiamo raccogliendo le firme sotto una petizione popolare. Ma e' importante anche il sostegno dei media, per evitare che l'attenzione sul caso resti alta. Emma e' cittadina italiana e deve tornare in Italia".

(AGI) Bas 181333 DIC 12 NNNN

Aurelia Passasseo
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