Mafia capitale e case famiglia per minori - CIATDM

Vai ai contenuti

Menu principale:

Articoli
 MAFIA CAPITALE - ORA LA MAGISTRATURA INDAGHI ANCHE SULLE CASE FAMIGLIA PER MINORI


“ Dopo l’ondata di arresti ed indagati nell’operazione mafia Capitale della magistratura a Roma, ora la Magistratura ora, la Magistratura indaghi anche sulle case famiglia ed accoglienza per minori. Troppi sono i soldi che i Comuni d’Italia spendono per pagare le rette a chi gestisce queste strutture dove vengono collocati i minori che sono tolti alle loro famiglie ed affidati ai Comuni ed alle Asl dal Tribunale dei Minorenni , ed alle strutture che accolgono i minori che arrivano non accompagnati nel nostro Paese “ A chiederlo a gran voce è il Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori ) per voce del suo Presidente Aurelia Passaseo . “ Mediamente un minore nelle case famiglia e, nei centri accoglienza costano alle casse dello Stato dai 50.00 ai 100 euro al giorno , e per lo più non sappiamo da chi sono gestite , perché non esiste un elenco di associazioni che le gestiscono, né un’anagrafe di quanti siano i minori collocati in case famiglia e centri di accoglienza . Se poi pensiamo che la legge 149/2001 che apporta modifiche alla legge 4 maggio 1983, recante la Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori , nonché al titolo VIII del libro primo del Codice Civile . Pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 26 aprile 2001, n. 96 è chiara su questo punto ove le Regioni devono vigilare, ed ove prima di togliere i minori alle famiglie si deve intervenire con strumenti atti ad aiutare con interventi le famiglie in difficoltà . L’allontamento dei figli minori per la legge è l’estremo ratio , invece si preferisce togliere i minori e delegare ad altre persone di ciò che gli Enti Locali dovrebbero fare “.


Il Presidente Ciatdm
Aurelia Passaseo




 
Cerca
Torna ai contenuti | Torna al menu